Il 5, il 15, il 25, il 35: hanno tutti la stessa cifra finale. Nel gergo del Lotto sono la «cadenza 5», e sono nove numeri su novanta.
Aggiornato all’estrazione n. 157 del 01/10/2026
Cadenze, decine, figure e radicali sono i modi tradizionali di raggruppare i novanta numeri. Servono a giocare per famiglie invece che uno per uno, e sono il vocabolario di base di quasi tutti i metodi. Vediamo che cosa sono davvero, senza il gergo.
Cadenza: l’ultima cifra
La cadenza è la cifra finale. Cadenza 3 raggruppa 3, 13, 23, 33, 43, 53, 63, 73 e 83. Le cadenze sono dieci, da 0 a 9, e ciascuna contiene esattamente nove numeri, anche la cadenza 0, che riunisce 10, 20, 30 fino al 90.
È il raggruppamento più equilibrato: dieci gruppi da nove, senza eccezioni. Per questo è anche il più adatto a un confronto statistico onesto, e i numeri lo confermano. Su tutte le estrazioni dell’archivio, il novanta per cento delle quali fatte prima che qualcuno pensasse a queste tabelle, le dieci cadenze si distribuiscono così:
| Cadenza | Uscite | Uscite su cento |
|---|---|---|
| 0 | 38.959 | 10,13% |
| 1 | 38.458 | 10,00% |
| 2 | 38.287 | 9,96% |
| 3 | 38.367 | 9,98% |
| 4 | 38.398 | 9,99% |
| 5 | 38.444 | 10,00% |
| 6 | 38.638 | 10,05% |
| 7 | 38.210 | 9,94% |
| 8 | 38.364 | 9,98% |
| 9 | 38.420 | 9,99% |
Su oltre trecentottantamila uscite, lo scarto massimo dal valore teorico è di tredici centesimi di punto. È una delle dimostrazioni più eleganti che si possano fare del fatto che l’urna funziona: nessuna cadenza è più fortunata di un’altra, e le piccole differenze sono esattamente dell’ordine di grandezza che il caso produce.
Un’osservazione geometrica che sfugge: disponendo i novanta numeri su un cerchio, i numeri di una stessa cadenza formano un poligono regolare a nove vertici. La cadenza è una figura ciclometrica, anche se nessuno la chiama così.
Estrazioni senza ambo e frequenze aggiornate delle dieci cadenze.
Decina: la cifra delle decine
La decina è la cifra delle decine del numero: il 47 è decina 4, il 12 decina 1, il 7 decina 0. Le decine sono nove, dalla 0 all’8, e ciascuna contiene esattamente dieci numeri. La decina 4 va da 40 a 49, e la decina 0 raccoglie i numeri da 1 a 9 insieme al 90, che nel Lotto chiude il giro.
È il raggruppamento più intuitivo dei quattro, e insieme alle cadenze il più usato nei metodi per famiglie: nove gruppi regolari, facili da tenere a mente e da sviluppare in giocata. A differenza della cadenza, che salta di dieci in dieci, la decina tiene insieme numeri vicini fra loro: chi gioca «la decina del 47» gioca i numeri da 40 a 49. Decina e cadenza si incastrano, e ogni numero è fatto dalle due.
Figura: la radice numerica
La figura si ottiene sommando le cifre finché non resta un numero solo. Il 47 dà 4+7=11, che dà 1+1=2: figura 2. Le figure sono nove, da 1 a 9, e ciascuna contiene dieci numeri.
Le definizioni: glossario del sito ufficiale del Lotto (lotto-italia.it, copia del 14/05/2026), «Cadenza o finale: combinazione di 9 estratti aventi in comune la stessa cifra finale», «Decina: serie di 10 estratti aventi in comune la cifra iniziale», «Figura: serie di 10 estratti distanti tra loro di 9 unità»; software Lotto Sesto-Senso 2006, le statistiche «in cadenza», «in decina» e «in figura»; Lotto Corriere n. 109, 16/09/2026, pp. 4 e 5.
È il raggruppamento con la storia più antica, perché la riduzione delle cifre a una radice appartiene alla numerologia molto prima che al Lotto. Matematicamente corrisponde al resto della divisione per nove, con la convenzione che il resto zero vale 9, motivo per cui i multipli di nove (9, 18, 27…) stanno tutti in figura 9.
Anche qui il verdetto dell’archivio è netto: le nove figure oscillano fra l’11,05% e l’11,24%, contro un valore atteso di 11,11%. Nessuna figura esce più delle altre.
Radicale: la quartina
Il radicale raggruppa quattro numeri legati da una relazione tradizionale, del tipo 1-10-11-19 o 2-20-22-29.
La tavola dei radicali è quella del software Lotto Sesto-Senso 2006, nella sua schermata «Ambi con i radicali». Otto quartine, una per ogni cifra da 1 a 8, formate dal numero, dal numero con lo zero accodato, dal gemello e dal numero col nove accodato. 1, 10, 11 e 19; 2, 20, 22 e 29; e così via fino a 8, 80, 88 e 89.
Il radicale è l’unico dei quattro raggruppamenti la cui definizione varia da fonte a fonte: chi confronta le nostre tabelle con quelle di altri siti potrebbe trovare quartine diverse, e la ragione è questa. Qui vale la tavola del programma.
Gemelli, vertibili, terzine simmetriche
Tre famiglie minori ma molto citate.
I gemelli sono i numeri con le due cifre uguali: 11, 22, 33 fino a 88. Sono otto, e godono di una popolarità sproporzionata rispetto al loro peso statistico: otto numeri su novanta escono, in media, l’8,9% delle volte, né più né meno.
I vertibili sono le coppie che si ottengono invertendo le cifre: 12 e 21, 34 e 43, 78 e 87. Le coppie sono ventotto, perché contano solo i numeri a due cifre diverse da zero la cui inversione resta dentro il novanta. Il 39 darebbe 93, che non esiste, e i numeri con lo zero, come il 5 e il 50, sono zerati, non vertibili.
La definizione: glossario del sito ufficiale del Lotto (lotto-italia.it, copia del 14/05/2026): «Vertibili: serie di 28 ambi. Ogni coppia si compone di due numeri aventi le cifre invertite».
Le terzine simmetriche sono tre numeri a distanza trenta sul cerchio dei novanta, come 1-31-61: i vertici di un triangolo equilatero. Una delle scoperte più curiose emerse dal recupero del vecchio software, perché collega una statistica del 2006 alla ciclometria moderna senza che l’autore, probabilmente, se ne rendesse conto. Il cerchio e le sue figure hanno una guida tutta loro.
Il nome del cerchio: triangoli ciclometrici. Il software Lotto Sesto-Senso 2006 le chiamava così, terzine simmetriche, ed è il nome della tradizione che il sito usa.
Le famiglie del sito ufficiale
Il sito ufficiale del Lotto segue, oltre a cadenze, decine, figure, quartine radicali, gemelli e vertibili, altre sei famiglie, e ognuna ha qui la sua tavola con la definizione e la fonte accanto.
Le controfigure sono dieci sequenze di nove numeri a distanza undici. La controfigura 1 è 1-12-23-34-45-56-67-78-89, e oltre il 90 il numero diventa il gemello della sua unità, così la controfigura 3 finisce con 80 e 11. Le terzine consecutive sono gli ottantotto gruppi di tre numeri in fila, da 1-2-3 a 88-89-90. Le terzine pari e le terzine dispari sono le loro sorelle a passo due, come 2-4-6 e 1-3-5, quarantatré per parte. Gli ambi consecutivi sono le ottantanove coppie di numeri vicini, gli ambi simmetrici le quarantacinque coppie che sommano a novantuno, da 1-90 a 45-46: sono altra cosa dai complementari, che sommano a novanta.
Tutte si contano come le altre formazioni del sito, per la sorte di ambo: la famiglia esce quando due dei suoi numeri escono insieme sulla ruota.
Le definizioni: sito ufficiale del Lotto, pagine delle statistiche e glossario (controfigure, terzine consecutive, che lì si chiamano «terni consecutivi», terzine pari, terzine dispari, ambi consecutivi, ambi simmetrici). Il nome terzina: Lotto Mio n. 1011, 15/09/2026, p. 14, la tabella «Giochiamo su tutte le ruote» con le colonne ambi secchi, terzine, quartine, cinquine (anche pp. 2, 3 e 27: «in terzina», «terzina simmetrica»).
Come si usano nei metodi
Quasi tutti i metodi tradizionali del Lotto sono costruiti su questi raggruppamenti, e conoscerli serve soprattutto a leggere ciò che si trova in giro.
Lo schema ricorrente è sempre lo stesso: si individua un gruppo con molte assenze o uno che si ripete, se ne ricava un capogioco, si sviluppa la giocata sui numeri di quel gruppo. Cambia la famiglia usata (cadenza per alcuni, figura per altri, decina o radicale per altri ancora), ma lo schema è identico.
Un esempio concreto: un metodo classico osserva la cadenza dell’ultimo estratto di una ruota e propone i nove numeri della cadenza successiva. È una regola perfettamente definita, ripetibile e verificabile, e proprio perché lo è, la si può misurare. Lo abbiamo fatto per i metodi del vecchio software, e i risultati sono pubblicati sulla pagina della validazione.
L’esito, in breve: costruire una regola su questi gruppi non la rende più efficace. Il vantaggio che compare nei dati passati sparisce quando la stessa regola viene provata su estrazioni mai viste prima. Il che, dopo aver guardato la tabella delle cadenze, non dovrebbe sorprendere.
A che cosa servono davvero
Sono strumenti di organizzazione, non di previsione. Permettono di giocare una famiglia coerente invece di numeri sparsi, di ridurre una scelta da novanta a dieci possibilità, e di ragionare per gruppi quando si costruisce un sistema.
Quello che non fanno è modificare le probabilità. Una cadenza contiene nove numeri su novanta: giocarla equivale a giocare quei nove numeri, con il costo e le probabilità che ne conseguono. Il nome del gruppo non aggiunge nulla al conto, e come mostra la tabella qui sopra, ottantasette anni di estrazioni non hanno prodotto un solo gruppo privilegiato.
Vale anche per le assenze di un gruppo. Una cadenza con venti assenze non ha maggiori probabilità di comparire alla ventunesima estrazione, per la stessa ragione per cui non ce l’ha un singolo numero con molte assenze. È storia, non previsione: a ogni estrazione ogni numero ha la stessa probabilità di uscire su una ruota, 5 su 90.
Chi volesse verificarlo da sé può usare la Ricerca Libera: inserendo i numeri di una qualsiasi di queste famiglie, accanto alla frequenza reale comparirà quella attesa per puro caso. Le due si assomigliano moltissimo.
Domande frequenti
Che differenza c’è fra cadenza e figura?
5, 15 e 25 hanno cadenza 5: la cadenza è l’ultima cifra del numero. La figura è la somma delle cifre ridotta a una sola: 47 dà 4+7=11 e poi 1+1=2, quindi figura 2. Le cadenze sono dieci gruppi da nove numeri, le figure nove gruppi da dieci.
Esiste una cadenza che esce più delle altre?
No. Su oltre trecentottantamila uscite registrate nell’archivio, le dieci cadenze si distribuiscono fra il 9,94% e il 10,13%, contro un valore atteso del 10,00%: differenze pienamente compatibili con il caso.
Come si calcola la figura di un numero?
6+3=9: il 63 ha figura 9, perché si sommano le cifre e si ripete finché non resta una cifra sola. Il 78 dà 7+8=15, poi 1+5=6, figura 6. I multipli di nove hanno tutti figura 9.
Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.
Per informazioni e sostegno: numero verde 800 558 822.