La ciclometria del Lotto

Prendi, per esempio, un quadrante d’orologio, togli le 12 ore e mettici 90 tacche: è tutto qui il segreto della ciclometria. Il resto è geometria, tradizione e una verifica che vale la pena leggere fino in fondo.

La ciclometria è il ramo più geometrico della tradizione lottologica italiana. Dispone i novanta numeri lungo una circonferenza, a passo costante, e ragiona sulle distanze fra le loro posizioni invece che sui numeri presi uno per uno. I manuali la citano da generazioni, declamandola più che misurandola. Questa guida la spiega da zero, con i disegni, e finisce dove ogni pagina di questo sito deve finire: su quello che dicono i dati.

Il cerchio dei novanta

L’1 sta in alto, il 2 alla tacca successiva, e avanti così fino al 90, che chiude il giro accanto al punto di partenza. Su questo quadrante ogni numero ha due vicini, e il cerchio non ha né un inizio né una fine: dopo il 90 si ricomincia dall’1.

1 23 46 68
Il punto di partenza: novanta posizioni a passo costante, l’1 in alto. Un quarto di giro più in là c’è il 23, a metà giro il 46.

La distanza ciclometrica fra due numeri è il cammino più corto fra le loro tacche, contato in passi. Fra il 5 e l’8 i passi sono tre. Fra il 2 e l’88, invece, non sono ottantasei ma quattro, perché sul cerchio conviene passare dall’altra parte: dal 2 all’1, poi al 90, all’89 e all’88. Da qui discende il primo fatto che sorprende chi arriva dalla retta: la distanza massima possibile è 45, cioè mezzo giro. Oltre la metà, il cammino nell’altro verso torna ad accorciarsi. Due numeri a distanza 45 sono opposti esatti, e il segmento che li unisce è un diametro.

1 46 distanza 45
Il secondo passo: 1 e 46 distano 45, il massimo possibile. Il segmento passa per il centro, ed è per questo che la coppia si chiama diametrale.

Le figure regolari: dove si chiude il giro

Fissato un passo, si può saltare di tacca in tacca finché non si torna al numero di partenza. Si torna sempre, e i salti che servono sono novanta diviso il massimo comun divisore fra il passo e novanta. Se il passo divide 90 (trenta, diciotto, quindici), i numeri toccati sono pochi e disegnano il poligono regolare della famiglia: la terzina, la cinquina, la sestina. Se non lo divide, il giro si chiude lo stesso, ma dopo più salti, e la figura tocca più numeri, fino a tutti e novanta quando passo e novanta non hanno divisori in comune. È questo criterio, e non il gusto di chi disegna, a separare le figure esatte da quelle di fantasia.

Le figure regolari esatte del cerchio dei 90
Passo Vertici Figura Esempio Quante
45 2 Diametrale 1 · 46 45
30 3 Triangolo equilatero 1 · 31 · 61 30
18 5 Pentagono 1 · 19 · 37 · 55 · 73 18
15 6 Esagono 1 · 16 · 31 · 46 · 61 · 76 15
10 9 Ennagono (è la cadenza) 1 · 11 · 21 … 81 10
9 10 Decagono (è la figura) 1 · 10 · 19 … 82 9

Le quattro famiglie di figure che il sito misura nascono tutte da questa tabella. Le distanze, invece, non sono una figura: sono la misura da cui le figure nascono, e hanno una pagina di dati per conto loro. Con passo 45 la figura si riduce a due numeri opposti: è la diametrale, e ne esistono quarantacinque. Con passo 30 i numeri diventano tre e formano un triangolo equilatero: sono le terzine simmetriche, trenta figure che si spartiscono i novanta numeri senza sovrapporsi e senza lasciarne fuori nessuno. Con passo 18 i numeri diventano cinque, come 1, 19, 37, 55 e 73: è il pentagono del cerchio, la cinquina pentagonale, diciotto figure che stanno fra il triangolo e l’esagono per numero di vertici. Con passo 15 i vertici salgono a sei: è l’esagono, la sestina esagonale, quindici figure in tutto. Gli ultimi due poligoni della tabella esistono, ma li conosci già con altri nomi. L’ennagono a passo 10 è la cadenza, il decagono a passo 9 è la figura tradizionale, e di entrambi si occupa la guida Cadenze, figure e radicali.

1 31 61
La figura completa: 1, 31 e 61 stanno a trenta passi l’uno dall’altro e chiudono un triangolo equilatero. Le terzine così fatte sono trenta.

Le radici, e una sorpresa nel software Lotto Sesto-Senso

Il cerchio dei novanta appartiene alla tradizione lottologica italiana da molto prima dei computer. I vecchi manuali parlavano di diametrali e di terzine equidistanti, e intere scuole di gioco hanno costruito su quelle distanze le loro fortune editoriali. Come accade nel Lotto, la letteratura è sterminata e le misure sono rare.

La parte curiosa l’abbiamo scoperta in casa. Il software Lotto Sesto-Senso 2006 calcolava già le trenta terzine simmetriche, con il nome della tradizione: 1·31·61, 2·32·62 e così via fino a 30·60·90. Sono, alla lettera, i trenta triangoli equilateri del cerchio: la ciclometria era già nel programma, senza portarne il nome e probabilmente senza che l’autore pensasse a sé stesso come a un ciclometrista. Per questo la sezione dei dati non è un’aggiunta estranea al progetto, ma l’esplicitazione di qualcosa che c’era fin dall’inizio.

Il nome del cerchio: triangoli ciclometrici, pentagoni ciclometrici, esagoni ciclometrici; il sito usa i nomi della tradizione, terzine simmetriche, cinquine pentagonali, sestine esagonali. Le definizioni: sito ufficiale del Lotto, lotto-italia.it, pagine delle cinquine pentagonali (copia del 12/03/2026) e delle sestine esagonali (copia del 09/03/2026), e glossario del sito ufficiale del Lotto (lotto-italia.it, copia del 14/05/2026), che chiama gli ambi diametrali anche ambi a divisore comune, come sinonimo; Lotto Corriere n. 109, 16/09/2026, p. 19.

Come si usa

Una figura «esce» quando due dei suoi numeri si presentano insieme sulla stessa ruota: la sorte di conteggio è l’ambo, con le stesse convenzioni che valgono in ogni angolo del sito, Ricerca Libera compresa. Le estrazioni senza ambo di una figura sono quelle passate dal suo ultimo ambo interno: se la terzina 1-31-61 su Bari ha fatto ambo 80 estrazioni fa, conta 80 estrazioni senza ambo. Il record precedente è la sua serie senza ambo più lunga già chiusa, per esempio 200. La % del record precedente dice quanto la serie in corso si avvicina a quel record precedente, e a 80 su 200 vale il 40%. È storia, non previsione: per quanto una figura manchi, alla prossima estrazione non è più probabile. Chi ha più numeri esce di più: un esagono, con quindici coppie interne, fa ambo quasi ogni giorno, mentre una diametrale, che di coppia ne ha una sola, può tacere per anni. Confrontare famiglie diverse senza tenerne conto è l’errore classico.

Anche una distanza si legge come formazione. La distanza d raccoglie i novanta ambi a d passi (quarantacinque per la 45, dove la coppia coincide con la propria opposta). Per lei si contano le estrazioni senza ambo e il record precedente come per le figure. Cambia la scala: novanta coppie contro l’una della diametrale, quindi le distanze escono quasi a ogni estrazione e le loro serie senza ambo contano soprattutto ruota per ruota. La pagina delle distanze le misura tutte e quarantacinque.

Le pagine dei dati fanno esattamente questo mestiere. Terzine simmetriche, cinquine pentagonali, sestine esagonali, ambi diametrali e distanze, cinque pagine con le estrazioni senza ambo, il record precedente e la vista per ruota, rifatte dopo ogni estrazione. La ricetta tradizionale più diretta, giocare la terzina simmetrica che tace da più tempo, è diventata l’esperimento della terzina simmetrica. Un esperimento del sito, fuori dai metodi di casa, con la selezione per ruota e la verifica nella pagina dei triangoli.

La lettura onesta

Prima di pubblicare la sezione abbiamo controllato l’assunto su cui l’intera tradizione poggia: certe distanze fra i numeri estratti sono davvero più frequenti di altre? La verifica di principio, che la pagina delle distanze conserva in coda ai suoi dati, ha misurato tutte le coppie estratte nella storia della ruota di Bari. La risposta è no. Ogni distanza esce quanto l’aritmetica prevede, con scarti di decimi di punto. E il metodo del Triangolo Ritardatario, nella verifica storica, rende 0,932 dove i numeri scelti a caso rendono 1,104: il vantaggio apparente della calibrazione era rumore.

In parole semplici: la geometria è vera, il vantaggio no. Le figure ciclometriche restano un modo elegante e ordinato di raggruppare i novanta numeri, le loro statistiche descrivono il passato con precisione, e nessuna di esse è più probabile delle altre alla prossima estrazione. Chi le gioca deve saperlo; chi le studia, con questa premessa, si diverte comunque.

Domande frequenti

Che cos’è la ciclometria del Lotto?

90 numeri disposti su una circonferenza a passo costante: la ciclometria li studia così. Le relazioni fra i numeri si leggono come distanze sul cerchio, e le figure regolari (diametri, triangoli, pentagoni, esagoni) raggruppano i numeri a distanza fissa. Nella tradizione si chiamano ambi diametrali, terzine simmetriche, cinquine pentagonali e sestine esagonali. È un filone classico della tradizione italiana.

Perché la distanza massima sul cerchio è 45?

45 è metà di 90: oltre mezzo giro, il cammino nell’altro verso diventa più corto. Due numeri a distanza 45 sono opposti esatti sul cerchio, come l’1 e il 46.

Serve la geometria per usare le tavole dei dati?

No: le tavole si leggono da sole, con le estrazioni senza ambo, il record precedente e la percentuale fra i due accanto a ogni figura. Questa guida serve a capire da dove le figure vengono, e perché sono proprio quelle; poi il lavoro di misura lo fanno le pagine dei dati.

Le figure ciclometriche aiutano a vincere?

No. La verifica di principio delle distanze mostra che nessuna distanza è privilegiata, e il metodo ciclometrico verificato sul sito rende meno di una scelta casuale nella prova su dati mai visti. Le figure descrivono il passato; sul prossimo concorso non hanno giurisdizione.

Le pagine dei dati: le figure ciclometriche del momento · terzine simmetriche · cinquine pentagonali · sestine esagonali · ambi diametrali · distanze

Vedi anche: l’esperimento della terzina simmetrica · Cadenze, figure e radicali

Gioco responsabile

Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.

Per informazioni e sostegno: numero verde 800 558 822.