Il Lotto si è sempre estratto città per città. L’archivio parte dal 7 gennaio 1939 con otto ruote, dall’8 luglio dello stesso anno ne conta dieci, e ogni estrazione era davvero locale. L’urna stava lì, a Bari per esempio, il pubblico assisteva, i numeri viaggiavano per telegrafo.
Aggiornato all’estrazione n. 157 del 01/10/2026
Da quella geografia vengono i nomi delle ruote, che ormai indicano semplicemente sorteggi distinti. Ma le differenze fra loro non sono solo nominali: alcune hanno una storia diversa dalle altre, e si vede nei numeri.
Le dieci storiche
Bari, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia compaiono nel nostro archivio fin dalla prima estrazione registrata, il 7 gennaio 1939.
Cagliari e Genova arrivano qualche mese dopo, dall’8 luglio 1939. È una differenza che conta ancora nei conteggi: hanno alle spalle qualche decina di estrazioni in meno delle sorelle più antiche, quindi le loro frequenze assolute non sono direttamente confrontabili. È una delle ragioni per cui su questo sito le frequenze compaiono sempre accanto al valore atteso, e non da sole.
La Nazionale
Introdotta il 2 maggio 2005, è la ruota più giovane. Nel nostro archivio la sua prima estrazione risulta il 4 maggio dello stesso anno.
Ha una particolarità che genera parecchia confusione: quando nel Lotto si dice «tutte le ruote», la Nazionale non è compresa. La formula indica le dieci storiche, sia nel regolamento di gioco sia in tutte le statistiche aggregate di questo sito. Chi vuole giocarla deve sceglierla esplicitamente.
C’è una conseguenza pratica che vale la pena conoscere: avendo alle spalle 3.497 estrazioni contro le oltre settemila delle altre, la Nazionale ha frequenze assolute molto più basse. Non perché i suoi numeri escano meno, ma perché ha giocato meno partite. Un numero uscito 190 volte sulla Nazionale è perfettamente in media; lo stesso conteggio su Bari sarebbe bassissimo.
Il minor numero di estrazioni ha anche un effetto meno ovvio: rende le oscillazioni più ampie. Non a caso la serie di assenze più lunga dell’intero archivio (257 estrazioni, quella del numero 53, chiusa il 24 gennaio 2017) appartiene proprio alla ruota con la storia più breve.
Le cicatrici della guerra
Scorrendo l’archivio degli anni Quaranta si incontrano estrazioni in cui una ruota manca del tutto. Non sono errori di trascrizione: fra il 1943 e il 1945 diverse sedi sospesero i sorteggi per settimane o mesi, per ragioni che non hanno bisogno di essere spiegate.
| Ruota | Concorsi saltati | Anni |
|---|---|---|
| Cagliari | 74 | 1943, 1944 |
| Palermo | 25 | 1943 |
| Firenze | 7 | 1944 |
| Napoli | 5 | 1943 |
| Genova | 2 | 1943 |
| Milano | 2 | 1943, 1946 |
| Venezia | 2 | 1944, 1945 |
| Roma | 1 | 1943 |
| Torino | 1 | 1945 |
| Bari | 0 | nessuna |
Cagliari è la più colpita, con settantaquattro concorsi mancanti concentrati fra il 1943 e il 1944: quasi un anno e mezzo di silenzio, in un’epoca in cui si estraeva una volta a settimana.
Il nostro archivio registra queste come ruote non sorteggiate, e i calcoli statistici le escludono da quelle date. È una scelta tecnica con conseguenze concrete: contare un concorso non sorteggiato come assenza di un numero produrrebbe valori falsi, e gonfierebbe i record precedenti di tutte le ruote colpite.
C’è poi una data che merita una nota a parte: il 10 giugno 1961. Il concorso n. 23 di quell’anno non è in archivio. La numerazione ufficiale del 1961 salta da 22 del 3 giugno a 24 del 17. Del contenuto del 23 non abbiamo nulla, nemmeno nel file del software Lotto Sesto-Senso, che ne aveva la sola riga senza numeri. Finché una fonte storica affidabile non lo fornisce resta un vuoto dichiarato, non colmato a stima. Lo scriviamo qui perché chi confronta i nostri conteggi con altre fonti trovi la spiegazione di uno scarto di un’unità.
C’è poi una sospensione più recente e più familiare a tutti: dal 21 marzo al 5 maggio 2020 le estrazioni si fermarono del tutto. Sono quarantacinque giorni, l’unico vuoto di calendario dell’intero archivio oltre le due settimane, e riguarda tutte le ruote insieme.
Quante estrazioni ha giocato ciascuna ruota
È il dato che rende confrontabili tutti gli altri, e quasi nessuno lo pubblica:
| Ruota | Prima estrazione | Estrazioni disputate |
|---|---|---|
| Bari | 7 gennaio 1939 | 7.388 |
| Roma | 7 gennaio 1939 | 7.387 |
| Torino | 7 gennaio 1939 | 7.387 |
| Milano | 7 gennaio 1939 | 7.386 |
| Venezia | 7 gennaio 1939 | 7.386 |
| Napoli | 7 gennaio 1939 | 7.383 |
| Firenze | 7 gennaio 1939 | 7.381 |
| Palermo | 7 gennaio 1939 | 7.363 |
| Genova | 8 luglio 1939 | 7.360 |
| Cagliari | 8 luglio 1939 | 7.288 |
| Nazionale | 4 maggio 2005 | 3.497 |
Fra Bari e Cagliari ballano cento concorsi; fra Bari e la Nazionale quasi quattromila. Sono queste le cifre da guardare ogni volta che si confronta la frequenza di un numero fra due ruote diverse: senza, si finisce per scambiare una differenza di calendario per una differenza di fortuna.
Ha senso scegliere una ruota?
Dal punto di vista statistico, no: i sorteggi sono indipendenti e nessuna ruota è più generosa di un’altra. Le differenze che si osservano nelle classifiche di frequenza sono oscillazioni casuali, e puoi verificarlo tu stesso confrontando due schede ruota qualsiasi. Le distanze fra il numero più uscito e quello meno uscito sono le stesse su tutte, e sono esattamente quelle che il caso produce su settemila estrazioni. È storia, non previsione: a ogni estrazione ogni numero ha la stessa probabilità di uscire su una ruota, 5 su 90.
Dal punto di vista pratico, invece, la scelta conta parecchio, ma per una ragione economica, non magica. Giocare su una ruota sola concentra la posta e paga il premio pieno; giocare su tutte lo divide per dieci, in cambio di dieci occasioni. È la decisione che incide di più sul profilo della giocata, e non ha niente a che vedere con quale città porti fortuna.
Le tradizioni locali (la ruota della propria città, la ruota «buona» per un certo tipo di numero) non trovano riscontro nei dati. Le abbiamo cercate: non ci sono.
Perché allora esistono undici ruote
La ragione è storica e non è mai stata rimossa. Il Lotto è entrato nel bilancio dello Stato nel 1863 e da allora ha cambiato più volte il numero delle ruote, nel 1864, nel 1871, nel 1933 e nel 1939. L’archivio parte da quell’anno, con otto ruote a gennaio e dieci da luglio, Cagliari e Genova comprese. Da allora la struttura è sopravvissuta a tutte le riforme, compresa quella del 2005 che ha aggiunto l’undicesima invece di semplificare.
Fonte delle date: Treccani, Dizionario di Economia e Finanza (2012), voce «Lotto, gioco del», verificata il 21 settembre 2026; le ruote dell’archivio: le estrazioni dal 7 gennaio 1939.
Il risultato è che ogni concorso produce ormai cinquantacinque numeri estratti invece di cinque, e questo cambia la statistica in un modo che vale la pena capire. Con undici conteggi indipendenti in parallelo, gli eventi «rari» diventano frequenti. Una serie di assenze che su una singola ruota si vedrebbe una volta ogni dieci anni, su undici ruote si vede una volta all’anno. Non è l’urna che si comporta stranamente: sono le occasioni che si moltiplicano.
Le undici pagine
Ogni ruota ha la sua scheda con i numeri che mancano da più, i più frequenti e l’ultima estrazione, la classifica dei ritardatari e lo storico completo delle estrazioni giorno per giorno.
Chi cerca invece il punto di vista opposto (un numero solo, visto su tutte le ruote) lo trova nelle novanta schede numero.
Domande frequenti
Quante sono le ruote del Lotto?
11: Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e la Nazionale. Le prime dieci sono quelle storiche, la Nazionale è stata introdotta nel maggio 2005.
Qual è la ruota che paga di più?
No, nessuna ruota paga di più: i premi sono identici su tutte le ruote. Cambia soltanto il fatto che giocando su «tutte le ruote» il premio si divide per dieci rispetto alla giocata su una ruota sola.
Perché alcune ruote hanno meno estrazioni delle altre?
2 ruote, Cagliari e Genova, sono entrate nell’archivio nel luglio 1939 anziché in gennaio; diverse ruote saltarono concorsi durante la guerra, Cagliari fino a settantaquattro; la Nazionale esiste solo dal 2005. I nostri calcoli tengono conto delle estrazioni effettivamente disputate da ciascuna ruota.
La ruota Nazionale rientra in «tutte le ruote»?
No. Nel regolamento del Lotto «tutte le ruote» indica le dieci ruote storiche, e la Nazionale ne è esclusa: va scelta esplicitamente al momento della giocata.
Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.
Per informazioni e sostegno: numero verde 800 558 822.