Come si studiava il Lotto prima di internet: riviste, autori, concetti

Ci ha scritto un lettore cresciuto con le riviste di metodi. Da quelle pagine ha preso le parole con cui ancora oggi legge un’estrazione, e ricorda che gli autori di allora raccomandavano prudenza. Ci chiede che cosa resti di quella scuola. Per rispondere bisogna tornare in edicola.

In edicola, con la matita

Prima dei siti e dei forum il Lotto si studiava su carta. Si comprava la rivista e a casa la si apriva alla pagina delle previsioni. In testa una firma, e sotto la ricetta, da quale estrazione l’autore era partito, su quale ruota, con quale capogioco, per quanti colpi. Il lettore ricopiava i numeri su un foglio, giocava l’ambata e gli ambi intorno al capogioco, e a ogni estrazione andata a vuoto metteva una crocetta. Se un numero usciva, la previsione aveva sfaldato: si segnava l’esito a margine e si passava alla successiva. Se i colpi finivano a vuoto, si chiudeva, e si aspettava il numero dopo per il rinnovo. Nessuno spiegava le parole. Ambata, colpo, sfaldamento e le assenze di un numero si imparavano così, usandole.

La rivista che tutte le fonti nominano è il Nuovo Giornale del Lotto. Si stampava a Milano, editore la SEAM, ed era nata mensile con un nome più corto, «Il Giornale del Lotto». La redazione fa risalire il primo numero al 1968; le storie della ciclometria la trovano in edicola già nella prima metà degli anni ’70, con le previsioni di Gorgia in pagina. Non era sola: su Lottocorriere firmavano previsioni e metodi autori diversi, e chi comprava quelle riviste ne ricorda altre. Qui compaiono solo le testate che due fonti indipendenti confermano.

Le persone dietro le firme

Una firma torna in tutte le fonti. Leontino Gorgia fu il primo collaboratore del Giornale del Lotto e ci restò per più di 30 anni: lo dice la rivista, e lo ripete chi da lui ha imparato. Il suo tratto era il metodo. Dove altri leggevano le assenze di un numero come un presagio, lui le trattava con il calcolo delle probabilità: quante assenze sono normali per un estratto, fin dove può spingersi in teoria una serie di assenze, con quale costante cala, colpo dopo colpo, la probabilità che un’assenza duri ancora. Ne fece un libro, «Il lotto del 2000», e un indice che porta il suo nome, l’attendibilità. Al suo nome le fonti legano anche famiglie di terzine costruite su simmetrie e numeri gemelli.

La ciclometria, invece, nasce come un’idea che si vede: i 90 numeri disposti in cerchio, le distanze fra i numeri usciti che diventano figure, e le figure da cercare nell’estrazione dopo. L’idea ha un padre, nelle fonti, e una casa. Il padre è Fabrizio Arrigoni, che firmava Fabarri; la casa è «Il Calcolo Vincitore», mensile romano dei fratelli Pasini, dove uscirono i suoi articoli. Negli anni ’80 la riprese Domenico Manna, che la raccontò daccapo in una serie di articoli suoi. Altri nomi il lettore di allora li ricorda di sicuro; per ciascuno abbiamo trovato una fonte sola, e con una fonte sola un nome non si scrive.

Il rovescio, e una data

Quella scuola aveva un rovescio. Accanto alle riviste che dichiaravano la ricetta cresceva un mercato che la vendeva chiusa: metodi a pagamento, agenzie, televendite su emittenti locali con un numero da chiamare in sovrimpressione e una vincita promessa. Il momento in cui qualcuno lo scrisse ha una data. Nel 1999 l’Autorità garante della concorrenza esaminò le pubblicità dei sistemi previsionali per il Lotto, quasi tutte spot televisivi, e in più casi le giudicò ingannevoli. In uno ordinò una dichiarazione rettificativa, perché lo spot lasciava credere che giocare i numeri con più assenze aumentasse le possibilità di vincere. La relazione dell’Autorità sull’attività del 1999 lo scrive nero su bianco: «tali numeri non hanno maggiori probabilità degli altri di essere estratti». E per tutti i casi dell’anno fissa il principio: nessun metodo può assicurare vincite, perché i giochi a pronostico sono aleatori per natura. Nel gennaio di quell’anno, davanti alla Commissione finanze della Camera, i Monopoli di Stato avevano descritto il proliferare di agenzie e di «pseudo esperti» che vendevano numeri calcolati al computer. La lottologia non ha fondamento matematico: ogni estrazione è indipendente da quelle prima.

Come quella scuola guardava i numeri

Quella scuola, però, i numeri li guardava da vicino. Le assenze erano il suo strumento primo, e le leggeva come una molla: più a lungo un numero manca da una ruota, più la molla si carica, e chi passava le 100 assenze si chiamava centenario. Da lì veniva il compenso, l’idea che un numero uscito meno del previsto avesse un debito da saldare con la sorte. L’attendibilità di Gorgia era il tentativo di mettere ordine lì dentro, un indice fra zero e uno che pesa una serie di assenze contro la probabilità della sua combinazione, così che le estrazioni senza un ambo e le assenze di un estratto stiano sulla stessa scala. Le famiglie di numeri, cadenze, decine, figure, servivano a inseguire l’ambo, l’uscita di due membri insieme. Il cerchio della ciclometria trasformava le distanze in figure da attendere. Le spie erano il campanello: un numero esce, e ne chiama un altro all’estrazione dopo.

La molla, si sa oggi, non c’è: ogni estrazione ricomincia da capo, e le assenze sono una misura, non una promessa. Di tutte quelle misure il sito tiene il conto, e ognuna ha una pagina sua, le assenze e il record precedente di ogni numero su ogni ruota nel tabellone analitico, le serie in corso pesate contro il record precedente nelle situazioni del momento, le uscite reali contro quelle attese nella Ricerca Libera, le famiglie nelle formazioni, le distanze nella sezione di ciclometria, le coppie nei numeri spia con accanto ciò che il caso produrrebbe.

Un programma per Windows, nel 2006

Nel 2006 quella lingua entrò in un computer. Il software Lotto Sesto-Senso girava su Windows, e qui se ne conservano l’installazione e le schermate. Le sue voci parlano come le riviste: «Statistica Rit/Freq in ambo dei numeri in cadenza», «Statistica Rit/Freq in ambo dei numeri in figura», «Calcola i migliori numeri da abbinare ai max ritardatari per il gioco in ambo». Sono stringhe del 2006, come stanno nel codice. Le sue quattro previsioni mensili, Casanova, Da Vinci, Colosseo e Vesuvio, si presentavano con le formule della pagina delle previsioni: «Previsione specifica per la ruota di Firenze», «Previsione elaborata in base all’estrazione del», «Previsione valida per tutto il mese di». Anche la firma di quei metodi è la stessa, la ruota da cui si legge il numero non è quella su cui si gioca. Quel codice è stato riaperto e ogni ricetta confrontata con le schermate originali: le pagine di Casanova, Da Vinci, Colosseo e Vesuvio la dichiarano, il registro dei risultati tiene ogni esito e la verifica storica la rigioca sull’archivio intero.

Finestra «La previsione Casanova» del software Lotto Sesto-Senso: ambata 15, combinazione per ambo 39, 41, 46, 50, 67 e 88, previsione elaborata in base all'estrazione del 2 novembre 2006 e valida per tutto il mese di novembre 2006
Schermata del software Lotto Sesto-Senso, novembre 2006: la previsione Casanova, ambata 15 con la combinazione per ambo 39, 41, 46, 50, 67 e 88, elaborata sull’estrazione del 2 novembre e valida per tutto il mese. Materiale del 2006.
Finestra «La previsione Da Vinci» del software Lotto Sesto-Senso: ambate 8 e 80, combinazione per ambo 1, 10, 27, 72, 38 e 83, previsione elaborata in base all'estrazione del 31 ottobre 2006 e valida per tutto il mese di novembre 2006
Schermata del software Lotto Sesto-Senso, novembre 2006: la previsione Da Vinci, ambate 8 e 80 con la combinazione per ambo 1, 10, 27, 72, 38 e 83, elaborata sull’estrazione del 31 ottobre e valida per tutto il mese. Materiale del 2006.
Finestra «La previsione Colosseo» del software Lotto Sesto-Senso: ambate 26 e 62, combinazione per ambo 43, 45, 51 e 87, previsione elaborata in base all'estrazione del 31 ottobre 2006 e valida per tutto il mese di novembre 2006
Schermata del software Lotto Sesto-Senso, novembre 2006: la previsione Colosseo, ambate 26 e 62 con la combinazione per ambo 43, 45, 51 e 87, elaborata sull’estrazione del 31 ottobre e valida per tutto il mese. Materiale del 2006.
Finestra «La previsione Vesuvio» del software Lotto Sesto-Senso: ambata 66, combinazione per ambo 1, 42, 45, 57 e 85, previsione elaborata in base all'estrazione del 7 novembre 2006 e valida per tutto il mese di novembre 2006
Schermata del software Lotto Sesto-Senso, novembre 2006: la previsione Vesuvio, ambata 66 con la combinazione per ambo 1, 42, 45, 57 e 85, elaborata sull’estrazione del 7 novembre e valida per tutto il mese. Materiale del 2006.

Che cosa resta

Il lettore che ci ha scritto ricorda la prudenza di quegli autori, e fa bene a tenerla cara. Di quella scuola resta prima di tutto la precisione delle parole: assenze, record precedente, formazione, attendibilità sono termini esatti, e qui si usano con lo stesso rigore di chi li ha imparati con la matita in mano. Resta una posizione, quella del 1999 e quella del lettore: misurare tutto, pubblicare tutto, dire che nessun metodo batte il caso, con i conti sulla pagina della verifica storica e nella guida alla probabilità. Resta il piacere di leggere un’estrazione come una pagina di rivista, con le sue figure e le sue attese, sapendo che cosa è una misura e che cosa è una speranza.

Il Lotto resta un gioco d’azzardo: si gioca con moderazione, solo somme che ci si può permettere di perdere, e nessuna statistica aumenta la probabilità di vincita.

Le fonti

Ogni persona, titolo, editore, anno e rivista nominati in questo racconto hanno due fonti indipendenti; i fatti con una fonte sola non sono stati scritti. Per le riviste, Nuovo Giornale del Lotto, «Chi siamo» (copia del 2012 nell’archivio web) · Nuovo Giornale del Lotto, «I nostri Autori» (copia del 2012 nell’archivio web) · Europages, scheda «SEAM S.r.l. Nuovo Giornale del Lotto», Milano · La ciclometria e il gioco del Lotto, «La storia» (2014) · Cristian Uguccioni, «Chi sono» (collaborazioni con Lottocorriere) · Misterfranz, lo spazio di Lotto Tonio (previsioni su Lotto Corriere). Per gli autori e i concetti, Leontino Gorgia, «Inediti studi del Samaritani», Nuovo Giornale del Lotto (copia nell’archivio web) · Weblotto, «Da chi ho imparato» (2012) · Anobii, scheda di «Il lotto del 2000» di Leontino Gorgia · Magolotto, «Attendibilità e ritardo» · Forum LottoCED, «Formula dell’attendibilità di Leontino Gorgia» (lettura libera) · LottoGAM, «Il glossario del Lotto» di Mauro Ulivi, voce «coesione matematica» · La ciclometria e il gioco del Lotto, «Esperimenti di simmetria» (2014) · 123Lotto, «Fabarri (Fabrizio Arrigoni), l’esperto di Lotto e la nascita della ciclometria». Per il mercato dei metodi e le sue critiche, Autorità garante della concorrenza e del mercato, relazione annuale sull’attività del 1999, «Lotto e sistemi previsionali» · Camera dei deputati, VI Commissione, audizione del 20 gennaio 1999. Per la lottologia, Wikipedia, voce «Lottologia». Per il software Lotto Sesto-Senso, le stringhe conservate dal sito (materiale proprio, dichiarato del 2006).

Rubrica redazionale: i fatti sono verificati sulle fonti citate, due per ogni nome; le frasi del software sono materiale del 2006. Nessuna uscita viene pubblicata senza revisione. Come lavora il sito.

Gioco responsabile

Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.

Per informazioni e sostegno: numero verde 800 558 822.