L’83 nella smorfia: il maltempo

83

‘O maletiempo

il maltempo

L’83 è ‘o maletiempo, il maltempo. Per una città di mare e di vicoli il tempo non è mai stato una chiacchiera da ascensore.

Il maltempo fermava i pescatori nel golfo, allagava i bassi che stavano sotto il livello della strada, decideva giornate di lavoro e di fame. La tavola lo registra con rispetto meteorologico.

Il tempo come destino

«Aria netta nun ave paura ‘e tronole», dice il proverbio: l’aria pulita non teme i tuoni: chi ha la coscienza a posto non teme le tempeste. Il napoletano legge il cielo come un carattere: il tempo che «se guasta», il vento che «vota», la bonaccia sospetta. Il maltempo è l’umore del mondo, e la lingua lo tratta da persona.

Tempesta nei sogni

Per la tradizione il maltempo sognato parla di turbamenti in arrivo o in corso: la lite che si prepara come un temporale, il periodo scuro, le lacrime che il sogno traveste da pioggia. Ma il finale conta più del diluvio: se nel sogno torna il sereno, il messaggio si rovescia: la crisi passa, e lascia l’aria più pulita di prima. Il fulmine isolato, dicono le tavole, è la notizia improvvisa; l’arcobaleno, quando c’è, non ha nemmeno bisogno di interpreti.

Le intemperie della tavola

L’83 fa sistema con le voci del disordine: la caruta del 56 che il maltempo favorisce, la disgrazia del 17 quando il danno è fatto, e la rotta del 74 dove ripararsi. La smorfia ha sempre saputo che il barometro e la vita si leggono con lo stesso occhio: quello che spera nel sereno e tiene l’ombrello a portata.

Che cosa sognare, per l’83, secondo i libri dei sogni dell’Ottocento

I libri della smorfia stampati nell’Ottocento (a Napoli nel 1866, a Milano nel 1825 e nel 1881) elencavano migliaia di sogni con il numero da giocare. Per l’83 dicono:

tutti d’accordo: la balena, la freccia.

solo il libro napoletano: l’acquisto, l’agonia, l’arena, l’aria, il cipresso, i cocchieri, i denti, le gabbie, il naso, l’operazione, l’ostia, le ostie, la profumeria, la rivista.

solo quello milanese: il bacile, la benedizione, il cornicione, la fessura.

Tutte le parole, con il libro che le stampa: i sogni che danno l’83.

Le tavole: Giustino Rumeo, Napoli 1866 · Gerolamo Capacelli, Milano 1881 · La casa della fortuna, Milano 1825, in copia digitale di pubblico dominio; nel dizionario dei sogni ogni parola porta la sua tavola.

I parenti dell’83

Nella tradizione ogni numero ha dei parenti. Il vertibile ha le stesse cifre scambiate di posto; il diametrale è l’opposto sul cerchio dei novanta, a quarantacinque passi. Per i numeri di una cifra e per quelli a due cifre uguali c’è anche il gemello: la cifra raddoppiata (per il cinque il cinquantacinque) o dimezzata.

L’83 dal lato dei numeri

Aggiornato all’estrazione n. 157 del 01/10/2026

La tradizione dice ‘o maletiempo, l’archivio dice…

Nell’ultima estrazione (n. 157, giovedì 1º ottobre) l’83 non è uscito.

È storia, non previsione: le assenze non aumentano la probabilità di uscita, che per un numero su una ruota resta 5 su 90.

L’83 negli articoli del sito

Nella smorfia, accanto all’83:

Vedi anche: tutte le 90 voci · dal sogno ai numeri · i sogni che danno l’83

La smorfia è cultura popolare, e queste pagine la raccontano come tale: i significati non hanno alcun valore predittivo, e nessun numero è più probabile di un altro per via di un sogno. Gioca con moderazione. Vietato ai minori di 18 anni. Numero verde 800 558 822.

Gioco responsabile

Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.

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