Il 12 nella smorfia: il soldato

12

‘O sordato

il soldato

Il 12 è ‘o sordato, il soldato. Per capire quanto pesasse questa voce basta ricordare che cosa significava, per una famiglia dei vicoli, un figlio sotto le armi. La leva era un pezzo di giovinezza consegnato allo Stato, lontano, qualche volta in guerra.

Il soldato era un pensiero quotidiano, e la tavola gli dà un posto di riguardo.

La divisa nei sogni

Sognare un soldato, per la tradizione, parla di notizie da lontano, di partenze e ritorni, di disciplina che entra nella vita. Il sogno più sperato era il congedo (il figlio che torna) e quello più temuto la cartolina di richiamo. Le lettere dal fronte, nelle case napoletane, si leggevano ad alta voce: la voce del 12 porta addosso tutta quell’attesa.

Le divise della tavola

Il sordato non è l’unica uniforme della smorfia: al 24 ci sono ‘e gguardie, viste dai vicoli con ben altro occhio. La distinzione è eloquente: il soldato è “nostro” (il figlio, il fratello, il fidanzato) mentre le guardie sono “loro”, quelle che arrivano quando qualcosa è andato storto. Stessa divisa, sentimenti opposti: la tavola li tiene a dodici numeri di distanza.

Nell’uso

La voce si estende volentieri a tutto ciò che è militare: la caserma, la tradotta, la sentinella, l’adunata. E per il fidanzato partito militare (figura d’epoca quanto si vuole, ma la smorfia è anche un archivio di sentimenti d’epoca) la tradizione suggeriva l’ambo naturale con la sposa del 63. La promessa che aspetta il congedo.

Che cosa sognare, per il 12, secondo i libri dei sogni dell’Ottocento

I libri della smorfia stampati nell’Ottocento (a Napoli nel 1866, a Milano nel 1825 e nel 1881) elencavano migliaia di sogni con il numero da giocare. Per il 12 dicono:

tutti d’accordo: la bianchezza, «camminare con piedi fermi», la cavalleria, «fiori vedere e raccogliere», «mare chiaro vedere».

solo il libro napoletano: l’acclamazione, la collera, la lanterna, l’onestà.

solo quello milanese: il bronzo, le cipollette, le lumiere, il pulpito, lo sforzo.

Tutte le parole, con il libro che le stampa: i sogni che danno il 12.

Le tavole: Giustino Rumeo, Napoli 1866 · Gerolamo Capacelli, Milano 1881 · La casa della fortuna, Milano 1825, in copia digitale di pubblico dominio; nel dizionario dei sogni ogni parola porta la sua tavola.

I parenti del 12

Nella tradizione ogni numero ha dei parenti. Il vertibile ha le stesse cifre scambiate di posto; il diametrale è l’opposto sul cerchio dei novanta, a quarantacinque passi. Per i numeri di una cifra e per quelli a due cifre uguali c’è anche il gemello: la cifra raddoppiata (per il cinque il cinquantacinque) o dimezzata.

Il 12 dal lato dei numeri

Aggiornato all’estrazione n. 157 del 01/10/2026

La tradizione dice ‘o sordato, l’archivio dice…

Nell’ultima estrazione (n. 157, giovedì 1º ottobre) il 12 non è uscito.

È storia, non previsione: le assenze non aumentano la probabilità di uscita, che per un numero su una ruota resta 5 su 90.

Nella smorfia, accanto al 12:

Vedi anche: tutte le 90 voci · dal sogno ai numeri · i sogni che danno il 12

La smorfia è cultura popolare, e queste pagine la raccontano come tale: i significati non hanno alcun valore predittivo, e nessun numero è più probabile di un altro per via di un sogno. Gioca con moderazione. Vietato ai minori di 18 anni. Numero verde 800 558 822.

Gioco responsabile

Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.

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