L’11 nella smorfia: i topi

11

‘E surice

i topi

L’11 sono ‘e surice, i topi. Voce poco poetica? Tutt’altro: nei bassi e nei fondaci della vecchia Napoli il topo era un coinquilino conosciuto.

La smorfia (che fotografa la vita com’è, non come dovrebbe essere) gli riserva un numero basso e gemello, l’11, facile da ricordare quanto l’animale era difficile da scacciare.

Che cosa raccontano i topi

Per la tradizione sognare i surice parla delle preoccupazioni minute che rosicchiano: i soldi che se ne vanno a spiccioli, il dispetto del vicino, il pensiero fisso che consuma di notte. Un topo solo è un fastidio; tanti topi sono un’invasione, e il sogno d’invasione merita un pensiero anche alla disgrazia del 17. La voce canonica, in ogni caso, resta l’11.

Il nemico giurato

Nella tavola i surice hanno la loro nemesi otto numeri più in su, o meglio, otto più in giù: la gatta del 3. Il proverbio li mette insieme da sempre: quando la gatta non c’è, i topi ballano, e i giocatori più affezionati alla tradizione li giocano volentieri in ambo, il cacciatore e la preda sulla stessa schedina.

Gli undici della tavola

C’è un’ironia involontaria nel numero: l’11 è la prima cifra doppia, due unità affiancate come due topolini in fila. La smorfia non spiega (non lo fa mai) ma le coincidenze così aiutarono generazioni di giocatori a mandare a memoria la tavola. Il 22 è ‘o pazzo, il 33 gli anni di Cristo, e l’11, piccolo e doppio, i surice.

Che cosa sognare, per l’11, secondo i libri dei sogni dell’Ottocento

I libri della smorfia stampati nell’Ottocento (a Napoli nel 1866, a Milano nel 1825 e nel 1881) elencavano migliaia di sogni con il numero da giocare. Per l’11 dicono:

tutti d’accordo: il segreto.

solo il libro napoletano: il belvedere, i maccheroni, la mostarda, il nudo, la stuoja.

solo quello milanese: gli amici, l’aspersorio, la citazione, la coratella, il cortigiano, la femmina, l’infermeria, la marmitta, il nuotatore, l’onda, il paravento, il tappeto.

Tutte le parole, con il libro che le stampa: i sogni che danno l’11.

Le tavole: Giustino Rumeo, Napoli 1866 · Gerolamo Capacelli, Milano 1881 · La casa della fortuna, Milano 1825, in copia digitale di pubblico dominio; nel dizionario dei sogni ogni parola porta la sua tavola.

I parenti dell’11

Nella tradizione ogni numero ha dei parenti. Il vertibile ha le stesse cifre scambiate di posto; il diametrale è l’opposto sul cerchio dei novanta, a quarantacinque passi. Per i numeri di una cifra e per quelli a due cifre uguali c’è anche il gemello: la cifra raddoppiata (per il cinque il cinquantacinque) o dimezzata.

L’11 dal lato dei numeri

Aggiornato all’estrazione n. 157 del 01/10/2026

La tradizione dice ‘e surice, l’archivio dice…

Nell’ultima estrazione (n. 157, giovedì 1º ottobre) l’11 non è uscito.

È storia, non previsione: le assenze non aumentano la probabilità di uscita, che per un numero su una ruota resta 5 su 90.

Nella smorfia, accanto all’11:

Vedi anche: tutte le 90 voci · dal sogno ai numeri · i sogni che danno l’11

La smorfia è cultura popolare, e queste pagine la raccontano come tale: i significati non hanno alcun valore predittivo, e nessun numero è più probabile di un altro per via di un sogno. Gioca con moderazione. Vietato ai minori di 18 anni. Numero verde 800 558 822.

Gioco responsabile

Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.

Per informazioni e sostegno: numero verde 800 558 822.