Il 13 nella smorfia: Sant’Antonio

13

Sant’Antonio

Sant’Antonio

Il 13 è Sant’Antonio: quello di Padova, il santo col giglio e il Bambino in braccio, festeggiato il 13 giugno. La corrispondenza fra la voce e la data è delle più limpide dell’intera tavola. Il santo del tredici giugno sta al tredici, e generazioni di devoti non hanno mai avuto bisogno di consultare la smorfia per saperlo.

Il santo delle cose perdute

Sant’Antonio è il santo a cui si chiede di ritrovare: gli oggetti smarriti, le persone allontanate, le speranze perse per strada. È anche uno dei santi più amati dalla devozione popolare napoletana, coi suoi tredici martedì e il pane benedetto della sua festa. Sognarlo, per la tradizione, è promessa di ritrovamento, e chi ha perso qualcosa gioca il 13 con una fiducia che non è statistica, ed è giusto dirlo, ma è storia di popolo.

Attenzione all’omonimo

La tavola conosce anche l’altro Antonio: Sant’Antuono (Sant’Antonio Abate, l’eremita col porcello, festeggiato il 17 gennaio coi falò) che la tradizione lega piuttosto al puorco del 4. Due sant’Antoni, due numeri, due mondi: il frate di Padova per le grazie, e l’abate del deserto per la dispensa. Confonderli, a Napoli, è errore da forestieri.

Un tredici controcorrente

Curioso destino, quello del 13: altrove porta sfortuna, ma nella smorfia è un numero di grazia, la sfortuna vera abita accanto, alla disgrazia del 17. Anche in questo la tavola napoletana va per conto suo: i numeri non sono buoni o cattivi, sono voci di un dizionario. E il 13, nel dizionario, sta dalla parte dei santi.

Che cosa sognare, per il 13, secondo i libri dei sogni dell’Ottocento

I libri della smorfia stampati nell’Ottocento (a Napoli nel 1866, a Milano nel 1825 e nel 1881) elencavano migliaia di sogni con il numero da giocare. Per il 13 dicono:

tutti d’accordo: «acqua calda bevere», allattare, il principe.

solo il libro napoletano: il decurione, i principi, il rematore, il rimedio, il rivale, scrivere, sillabare, la stregoneria, il tetto, la vettovaglia, la vivanda.

solo quello milanese: l’affogato, il cimitero, la famiglia, le miglia, la mostarda, la quarantena.

Tutte le parole, con il libro che le stampa: i sogni che danno il 13.

Le tavole: Giustino Rumeo, Napoli 1866 · Gerolamo Capacelli, Milano 1881 · La casa della fortuna, Milano 1825, in copia digitale di pubblico dominio; nel dizionario dei sogni ogni parola porta la sua tavola.

I parenti del 13

Nella tradizione ogni numero ha dei parenti. Il vertibile ha le stesse cifre scambiate di posto; il diametrale è l’opposto sul cerchio dei novanta, a quarantacinque passi. Per i numeri di una cifra e per quelli a due cifre uguali c’è anche il gemello: la cifra raddoppiata (per il cinque il cinquantacinque) o dimezzata.

Il 13 dal lato dei numeri

Aggiornato all’estrazione n. 157 del 01/10/2026

La tradizione dice Sant’Antonio, l’archivio dice…

Nell’ultima estrazione (n. 157, giovedì 1º ottobre) il 13 è uscito su Cagliari.

È storia, non previsione: le assenze non aumentano la probabilità di uscita, che per un numero su una ruota resta 5 su 90.

Nella smorfia, accanto al 13:

Vedi anche: tutte le 90 voci · dal sogno ai numeri · i sogni che danno il 13

La smorfia è cultura popolare, e queste pagine la raccontano come tale: i significati non hanno alcun valore predittivo, e nessun numero è più probabile di un altro per via di un sogno. Gioca con moderazione. Vietato ai minori di 18 anni. Numero verde 800 558 822.

Gioco responsabile

Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.

Per informazioni e sostegno: numero verde 800 558 822.