Il 24 nella smorfia: le guardie

24

‘E gguardie

le guardie

Il 24 sono ‘e gguardie, le guardie. E il punto di vista è dichiarato fin dal nome: non «le forze dell’ordine», non «la giustizia». Le guardie, viste dal basso dei vicoli, quelle che arrivano quando qualcosa è andato storto e che è meglio non avere alle spalle.

La tavola parla la lingua di chi la usava.

Una voce di popolo

Nella Napoli dei secoli scorsi il rapporto fra i vicoli e le divise era fatto di distanze. Le guardie rappresentavano un potere che parlava un’altra lingua (letteralmente) e la cultura popolare le ha registrate così, con diffidenza e ironia insieme. Sognarle, per la tradizione, parla di conti in sospeso: una colpa piccola o grande, un controllo temuto, la sensazione di essere osservati.

Il rovescio della paura

Ma c’è anche il rovescio: le guardie del sogno possono essere protezione: l’autorità che arriva in aiuto, il soccorso nel momento del bisogno. Come sempre conta il sentimento del sogno più del suo inventario: guardie che inseguono e guardie che salvano danno lo stesso numero e due storie opposte.

Divise a confronto

La tavola distingue le divise con cura sociologica: il sordato del 12 è il figlio del popolo sotto le armi, «nostro»; le gguardie del 24 sono l’autorità, «loro». E quando le guardie hanno fatto il loro mestiere fino in fondo, la tavola sa dove si va a finire: alle cancelle del 44, il carcere. Tre voci che, lette in fila, raccontano un’intera commedia (o una tragedia) dei vicoli.

Che cosa sognare, per il 24, secondo i libri dei sogni dell’Ottocento

I libri della smorfia stampati nell’Ottocento (a Napoli nel 1866, a Milano nel 1825 e nel 1881) elencavano migliaia di sogni con il numero da giocare. Per il 24 dicono:

tutti d’accordo: l’adocchiamento, l’arrostimento, «bevere vino bianco», «fiume entrare in casa», la legna, le legne.

solo il libro napoletano: l’avorio, la citazione, il mago, la rubrica, il sequestro, il sussidio, la susta, i turchi, il turco.

solo quello milanese: l’albergatore, il cielo, la legge, il legname.

Tutte le parole, con il libro che le stampa: i sogni che danno il 24.

Le tavole: Giustino Rumeo, Napoli 1866 · Gerolamo Capacelli, Milano 1881 · La casa della fortuna, Milano 1825, in copia digitale di pubblico dominio; nel dizionario dei sogni ogni parola porta la sua tavola.

I parenti del 24

Nella tradizione ogni numero ha dei parenti. Il vertibile ha le stesse cifre scambiate di posto; il diametrale è l’opposto sul cerchio dei novanta, a quarantacinque passi. Per i numeri di una cifra e per quelli a due cifre uguali c’è anche il gemello: la cifra raddoppiata (per il cinque il cinquantacinque) o dimezzata.

Il 24 dal lato dei numeri

Aggiornato all’estrazione n. 157 del 01/10/2026

La tradizione dice ‘e gguardie, l’archivio dice…

Nell’ultima estrazione (n. 157, giovedì 1º ottobre) il 24 non è uscito.

È storia, non previsione: le assenze non aumentano la probabilità di uscita, che per un numero su una ruota resta 5 su 90.

Nella smorfia, accanto al 24:

Vedi anche: tutte le 90 voci · dal sogno ai numeri · i sogni che danno il 24

La smorfia è cultura popolare, e queste pagine la raccontano come tale: i significati non hanno alcun valore predittivo, e nessun numero è più probabile di un altro per via di un sogno. Gioca con moderazione. Vietato ai minori di 18 anni. Numero verde 800 558 822.

Gioco responsabile

Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.

Per informazioni e sostegno: numero verde 800 558 822.