Il 25 nella smorfia: Natale

25

Natale

Natale

Il 25 è Natale, e per una volta la tavola non ha bisogno di interpreti: il 25 dicembre sta al 25, come Sant’Antonio al 13 e come l’ Immacolata veglia sull’8. Ma ridurre la voce a una data sarebbe fare un torto a Napoli, che del Natale ha fatto un’arte con pochi eguali al mondo.

La città del presepe

Il Natale napoletano è prima di tutto il presepe: San Gregorio Armeno e le sue botteghe, i pastori modellati a mano, il Settecento che sopravvive nelle guglie di sughero. Un’arte che mescola sacro e quotidiano (accanto alla Natività ci stanno il macellaio, la lavandaia, l’osteria) proprio come fa la smorfia con la sua tavola: tutto il mondo in una scena sola.

La tombola, sorella della smorfia

E c’è un legame che rende questa voce speciale per chiunque ami i novanta numeri: a Natale si gioca la tombola, e la tombola napoletana è la sorella di casa della smorfia. Novanta numeri estratti dal panariello, e a ogni estrazione qualcuno che grida il significato: «quarantasette, ‘o muorto!». È così che generazioni di napoletani hanno imparato la tavola: non sui libri, ma la sera di Natale, fra una cartella e un mandarino.

Quando si gioca

Si va al 25 per i sogni di Natale in ogni sua forma: la festa, il presepe, il ritorno a casa di chi vive lontano. La tradizione lo accompagna volentieri alla festa del 20 e alla tavola imbandita dell’82, perché il Natale dei sogni, si sa, profuma di ragù e di struffoli più che d’incenso.

Che cosa sognare, per il 25, secondo i libri dei sogni dell’Ottocento

I libri della smorfia stampati nell’Ottocento (a Napoli nel 1866, a Milano nel 1825 e nel 1881) elencavano migliaia di sogni con il numero da giocare. Per il 25 dicono:

tutti d’accordo: la clausura, il cliente, il colonnello, i religiosi, lo scheletro, «veder gente venire in casa».

solo il libro napoletano: gli scheletri.

solo quello milanese: gli accusatori, la bacchetta, il cristallo, la dote, la fonderia, il grido, l’infelice, il materasso, la stregoneria, lo stucco, i turchi, il turco.

Tutte le parole, con il libro che le stampa: i sogni che danno il 25.

Le tavole: Giustino Rumeo, Napoli 1866 · Gerolamo Capacelli, Milano 1881 · La casa della fortuna, Milano 1825, in copia digitale di pubblico dominio; nel dizionario dei sogni ogni parola porta la sua tavola.

I parenti del 25

Nella tradizione ogni numero ha dei parenti. Il vertibile ha le stesse cifre scambiate di posto; il diametrale è l’opposto sul cerchio dei novanta, a quarantacinque passi. Per i numeri di una cifra e per quelli a due cifre uguali c’è anche il gemello: la cifra raddoppiata (per il cinque il cinquantacinque) o dimezzata.

Il 25 dal lato dei numeri

Aggiornato all’estrazione n. 157 del 01/10/2026

La tradizione dice Natale, l’archivio dice…

Nell’ultima estrazione (n. 157, giovedì 1º ottobre) il 25 è uscito su Cagliari e Venezia.

È storia, non previsione: le assenze non aumentano la probabilità di uscita, che per un numero su una ruota resta 5 su 90.

Nella smorfia, accanto al 25:

Vedi anche: tutte le 90 voci · dal sogno ai numeri · i sogni che danno il 25

La smorfia è cultura popolare, e queste pagine la raccontano come tale: i significati non hanno alcun valore predittivo, e nessun numero è più probabile di un altro per via di un sogno. Gioca con moderazione. Vietato ai minori di 18 anni. Numero verde 800 558 822.

Gioco responsabile

Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.

Per informazioni e sostegno: numero verde 800 558 822.