Il 23 nella smorfia: lo sciocco

23

‘O scemo

lo sciocco

Il 23 è ‘o scemo, lo sciocco. Detto nell’italiano corrente suona crudele; detto nella lingua della tavola è quasi tenero. Lo scemo del vicolo era una figura di famiglia allargata: il ragazzo semplice che tutti conoscevano, che faceva le commissioni, che rideva per primo alle feste, protetto, sfottuto e voluto bene nella stessa misura.

Il candore come categoria

Se il pazzo del 22 ha il fuoco, lo scemo ha il candore: non vede la malizia, e per questo la disarma. Nelle fiabe e nel teatro popolare è lo sciocco che vince alla fine: il terzo fratello scemo che conquista il tesoro dove i furbi falliscono. La tradizione gli riconosce una specie di grazia: chi non calcola non può essere ingannato fino in fondo.

Quando compare in sogno

Per la tradizione lo scemo sognato parla di ingenuità in gioco: la propria (attenzione a chi si approfitta) o quella altrui. E per la regola dei contrari può segnalare il rovescio: dietro il sempliciotto del sogno, un furbo vero. I napoletani hanno una parola per il finto scemo che ci marcia: chi «fa ‘o scemo pe’ nun ghì a’ guerra», lo scemo per non andare alla guerra, strategia antica quanto la leva.

La coppia della tavola

Pazzo e scemo, 22 e 23, restano una delle coppie più affiatate della smorfia: si giocano volentieri in ambo, si citano insieme, si confondono solo per chi non è del mestiere. La tavola li tiene vicini come li teneva il vicolo: due modi diversi di stare fuori dalle regole, entrambi con diritto di cittadinanza.

Che cosa sognare, per il 23, secondo i libri dei sogni dell’Ottocento

I libri della smorfia stampati nell’Ottocento (a Napoli nel 1866, a Milano nel 1825 e nel 1881) elencavano migliaia di sogni con il numero da giocare. Per il 23 dicono:

tutti d’accordo: il difetto, le forchette, il governo.

solo il libro napoletano: le brocche, il cavicchio, la dote, il famelico, la galleria, l’interprete, il profeta, il siero, lo zucchero.

solo quello milanese: il culo, il linguacciuto, le ostie, gli studenti.

Tutte le parole, con il libro che le stampa: i sogni che danno il 23.

Le tavole: Giustino Rumeo, Napoli 1866 · Gerolamo Capacelli, Milano 1881 · La casa della fortuna, Milano 1825, in copia digitale di pubblico dominio; nel dizionario dei sogni ogni parola porta la sua tavola.

I parenti del 23

Nella tradizione ogni numero ha dei parenti. Il vertibile ha le stesse cifre scambiate di posto; il diametrale è l’opposto sul cerchio dei novanta, a quarantacinque passi. Per i numeri di una cifra e per quelli a due cifre uguali c’è anche il gemello: la cifra raddoppiata (per il cinque il cinquantacinque) o dimezzata.

Il 23 dal lato dei numeri

Aggiornato all’estrazione n. 157 del 01/10/2026

La tradizione dice ‘o scemo, l’archivio dice…

Nell’ultima estrazione (n. 157, giovedì 1º ottobre) il 23 è uscito su Milano.

È storia, non previsione: le assenze non aumentano la probabilità di uscita, che per un numero su una ruota resta 5 su 90.

Il 23 negli articoli del sito

Nella smorfia, accanto al 23:

Vedi anche: tutte le 90 voci · dal sogno ai numeri · i sogni che danno il 23

La smorfia è cultura popolare, e queste pagine la raccontano come tale: i significati non hanno alcun valore predittivo, e nessun numero è più probabile di un altro per via di un sogno. Gioca con moderazione. Vietato ai minori di 18 anni. Numero verde 800 558 822.

Gioco responsabile

Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.

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