Il 27 nella smorfia: il pitale

27

‘O cantero

il pitale

Il 27 è ‘o cantero, il pitale: il vaso da notte. Ridete pure (la tavola lo mette in conto) ma poi ricordate che stiamo parlando di un oggetto che per secoli è stato in ogni casa d’Europa. E che nei bassi napoletani, dove il bagno era un lusso da palazzi, ha servito generazioni con onore.

Un oggetto serissimo

La civiltà dei vicoli aveva col cantero un rapporto quotidiano e senza imbarazzi: stava sotto il letto, si svuotava al mattino, si prestava perfino, nelle emergenze. La smorfia (dizionario di quella civiltà) non poteva ignorarlo, e gli diede un numero con la stessa serietà con cui lo diede alla Madonna e al pane. È questa democrazia degli oggetti la vera lezione della tavola.

Il registro comico

Detto ciò, il cantero è anche una delle voci comiche per eccellenza, arruolata in secoli di sfottò, commedie e modi di dire. A Napoli si dice ancora di qualcosa di malridotto che è «cchiù rotto d”o cantero». Fa squadra con il culo del 16 e le palle del tenente del 30: il terzetto basso della tavola, quello che fa ridere i bambini alla tombola di Natale da duecento anni.

Nell’uso

Si gioca il 27 per l’oggetto sognato (capita più di quanto si creda, dicono i giocatori) e per estensione per le situazioni imbarazzanti, i panni sporchi, le faccende private che rischiano di finire in piazza. Il cantero, in fondo, è il custode dei segreti domestici: la tavola gli ha dato il numero, l’uso gli ha dato la filosofia.

Che cosa sognare, per il 27, secondo i libri dei sogni dell’Ottocento

I libri della smorfia stampati nell’Ottocento (a Napoli nel 1866, a Milano nel 1825 e nel 1881) elencavano migliaia di sogni con il numero da giocare. Per il 27 dicono:

tutti d’accordo: l’alabardiere, l’ermafrodito, la gentildonna.

solo il libro napoletano: la cancelleria, la dama, il furfante, le gentildonne, il legname, la morta, la portinaia, la quarantena, il relegato, il seme, lo studente, gli studenti, l’uffizio.

solo quello milanese: l’adulterio, l’amico, la cuffia, il mortaio.

Tutte le parole, con il libro che le stampa: i sogni che danno il 27.

Le tavole: Giustino Rumeo, Napoli 1866 · Gerolamo Capacelli, Milano 1881 · La casa della fortuna, Milano 1825, in copia digitale di pubblico dominio; nel dizionario dei sogni ogni parola porta la sua tavola.

I parenti del 27

Nella tradizione ogni numero ha dei parenti. Il vertibile ha le stesse cifre scambiate di posto; il diametrale è l’opposto sul cerchio dei novanta, a quarantacinque passi. Per i numeri di una cifra e per quelli a due cifre uguali c’è anche il gemello: la cifra raddoppiata (per il cinque il cinquantacinque) o dimezzata.

Il 27 dal lato dei numeri

Aggiornato all’estrazione n. 157 del 01/10/2026

La tradizione dice ‘o cantero, l’archivio dice…

Nell’ultima estrazione (n. 157, giovedì 1º ottobre) il 27 non è uscito.

È storia, non previsione: le assenze non aumentano la probabilità di uscita, che per un numero su una ruota resta 5 su 90.

Nella smorfia, accanto al 27:

Vedi anche: tutte le 90 voci · dal sogno ai numeri · i sogni che danno il 27

La smorfia è cultura popolare, e queste pagine la raccontano come tale: i significati non hanno alcun valore predittivo, e nessun numero è più probabile di un altro per via di un sogno. Gioca con moderazione. Vietato ai minori di 18 anni. Numero verde 800 558 822.

Gioco responsabile

Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.

Per informazioni e sostegno: numero verde 800 558 822.