Il 30 nella smorfia: le palle del tenente

30

‘E ppalle d”o tenente

le palle del tenente

Il 30 sono ‘e ppalle d”o tenente: le palle del tenente. La voce più insubordinata dell’intera tavola: quella in cui il popolo, dovendo dare un numero all’anatomia più privata, decise di regalarla a un ufficiale. Non al soldato semplice, si badi: al tenente, ai gradi, all’autorità in divisa.

Lo sfottò come vendetta

Per capire la voce bisogna ricordare chi scriveva la tavola: i vicoli, che con le autorità (militari comprese) avevano il rapporto che si è visto alle gguardie del 24. Non potendo comandare, il popolo sfotteva: e lo sfottò all’ufficiale, colpito nella dignità più portatile, è un classico di tutte le culture subalterne. La smorfia lo ha messo a registro, promuovendolo a voce eterna: ogni tombola di Natale, da duecento anni, il tenente viene rispettosamente disonorato davanti a tutta la famiglia.

Doppio senso di servizio

C’è naturalmente anche la lettura balistica (le palle come munizioni, che a un militare si addicono) ed è la foglia di fico che la tavola offre a chi deve spiegare la voce ai bambini. Funziona a metà: i bambini ridono lo stesso, perché il comico della voce non sta nell’anatomia ma nell’accostamento col grado. Togliete il tenente, e resta poco.

La famiglia allegra

Il 30 milita nel reparto comico della tavola col 16, il 27 e il totano nella chitarra del 67. È il registro che tiene viva la smorfia più di ogni altro: si può dimenticare un santo, ma le palle del tenente, una volta sentite alla tombola, non si dimenticano più.

Che cosa sognare, per il 30, secondo i libri dei sogni dell’Ottocento

I libri della smorfia stampati nell’Ottocento (a Napoli nel 1866, a Milano nel 1825 e nel 1881) elencavano migliaia di sogni con il numero da giocare. Per il 30 dicono:

tutti d’accordo: il corista, la croce, «esser pazzo».

solo il libro napoletano: l’agnello, il balcone, la cavalcatura, la clientela, l’eremita, filare, la nascita, il pane, lo scarafaggio, la valle.

solo quello milanese: l’albergo, la confettura, il dibattimento, l’imbasciatore, il ruscello, il termometro.

Tutte le parole, con il libro che le stampa: i sogni che danno il 30.

Le tavole: Giustino Rumeo, Napoli 1866 · Gerolamo Capacelli, Milano 1881 · La casa della fortuna, Milano 1825, in copia digitale di pubblico dominio; nel dizionario dei sogni ogni parola porta la sua tavola.

I parenti del 30

Nella tradizione ogni numero ha dei parenti. Il vertibile ha le stesse cifre scambiate di posto; il diametrale è l’opposto sul cerchio dei novanta, a quarantacinque passi. Per i numeri di una cifra e per quelli a due cifre uguali c’è anche il gemello: la cifra raddoppiata (per il cinque il cinquantacinque) o dimezzata.

Il 30 dal lato dei numeri

Aggiornato all’estrazione n. 157 del 01/10/2026

La tradizione dice ‘e ppalle d”o tenente, l’archivio dice…

Nell’ultima estrazione (n. 157, giovedì 1º ottobre) il 30 non è uscito.

È storia, non previsione: le assenze non aumentano la probabilità di uscita, che per un numero su una ruota resta 5 su 90.

Nella smorfia, accanto al 30:

Vedi anche: tutte le 90 voci · dal sogno ai numeri · i sogni che danno il 30

La smorfia è cultura popolare, e queste pagine la raccontano come tale: i significati non hanno alcun valore predittivo, e nessun numero è più probabile di un altro per via di un sogno. Gioca con moderazione. Vietato ai minori di 18 anni. Numero verde 800 558 822.

Gioco responsabile

Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.

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