Il 36 nella smorfia: le nacchere

36

‘E ccastagnelle

le nacchere

Il 36 sono ‘e ccastagnelle, le nacchere: i due gusci di legno (a forma di castagna, da cui il nome) che scandiscono il ritmo della tarantella. Voce sonora per definizione: chi la legge sente già il tac-tac delle feste di piazza, le gonne che girano, la tammorra che chiama.

Lo strumento del popolo

Le castagnelle sono musica che non ha bisogno di scuola: due pezzi di legno, un filo, le dita, e il ritmo è servito. Nella tradizione campana accompagnano la tammurriata e la tarantella, si suonano alle feste dei santi e ai matrimoni, passano di mano in mano. La tavola le sceglie come voce proprio per questo: sono la colonna sonora della festa popolare, riconoscibile a occhi chiusi.

Il ritmo nei sogni

Per la tradizione sognare le castagnelle (o sentirne il ritmo) parla di allegria in arrivo, di inviti, di occasioni da ballare. Ma il ritmo è anche fretta: ci si può leggere pure il tempo che incalza, le cose da fare che battono come nacchere. Come sempre decide il sentimento del sogno: la stessa musica può essere festa o assillo.

L’orchestra della tavola

Le castagnelle suonano nella piccola orchestra della smorfia insieme alla musica del 55 (la voce madre) e alle occasioni che le chiamano: la festa del 20, la sposa del 63, il vino buono del 45. Un ambo con la festa, dicono i devoti della tradizione, è il più naturale dei ritmi: prima si balla, poi si gioca.

Che cosa sognare, per il 36, secondo i libri dei sogni dell’Ottocento

I libri della smorfia stampati nell’Ottocento (a Napoli nel 1866, a Milano nel 1825 e nel 1881) elencavano migliaia di sogni con il numero da giocare. Per il 36 dicono:

tutti d’accordo: gli albergatori, «carne umana mangiare», il difensore, l’orfana, «tirar pietra».

solo il libro napoletano: l’albergo, i cittadini, civettare, la cuffia, l’effigie, i locandieri, il matrimonio, la nubile, il paravento, il rasojo, il sindaco, il viaggio.

solo quello milanese: la balestra, i ballerini, correre.

Tutte le parole, con il libro che le stampa: i sogni che danno il 36.

Le tavole: Giustino Rumeo, Napoli 1866 · Gerolamo Capacelli, Milano 1881 · La casa della fortuna, Milano 1825, in copia digitale di pubblico dominio; nel dizionario dei sogni ogni parola porta la sua tavola.

I parenti del 36

Nella tradizione ogni numero ha dei parenti. Il vertibile ha le stesse cifre scambiate di posto; il diametrale è l’opposto sul cerchio dei novanta, a quarantacinque passi. Per i numeri di una cifra e per quelli a due cifre uguali c’è anche il gemello: la cifra raddoppiata (per il cinque il cinquantacinque) o dimezzata.

Il 36 dal lato dei numeri

Aggiornato all’estrazione n. 157 del 01/10/2026

La tradizione dice ‘e ccastagnelle, l’archivio dice…

Nell’ultima estrazione (n. 157, giovedì 1º ottobre) il 36 è uscito su Cagliari.

È storia, non previsione: le assenze non aumentano la probabilità di uscita, che per un numero su una ruota resta 5 su 90.

Nella smorfia, accanto al 36:

Vedi anche: tutte le 90 voci · dal sogno ai numeri · i sogni che danno il 36

La smorfia è cultura popolare, e queste pagine la raccontano come tale: i significati non hanno alcun valore predittivo, e nessun numero è più probabile di un altro per via di un sogno. Gioca con moderazione. Vietato ai minori di 18 anni. Numero verde 800 558 822.

Gioco responsabile

Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.

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