Il 66 nella smorfia: le due zitelle

66

‘E ddoie zetelle

le due zitelle

Il 66 sono ‘e ddoie zetelle, le due zitelle. Non una: due, perché la zitella della tradizione non è mai sola. Vive con la sorella, con la cugina, con l’amica di sempre: coppie inseparabili che il vicolo conosceva per nome e che la tavola fotografa nel loro essere, appunto, in due.

Un numero che è un ritratto

Il 66 è il numero-specchio per eccellenza: due cifre identiche, appaiate, che si tengono compagnia: come le due signorine della voce. È una delle rime visive più riuscite della tavola: si vede il numero e si vedono loro, vestite uguali, alla stessa finestra, alla stessa messa, l’una l’eco dell’altra.

Con rispetto parlando

La parola «zitella» porta un giudizio d’epoca che va maneggiato: in una società dove il matrimonio era l’unico destino previsto, la donna che non si sposava diventava materia di curiosità e di sfottò. La tavola usa la lingua del suo tempo, ma il ritratto che tramanda è più affettuoso che crudele. Le zetelle dei vicoli erano istituzioni di quartiere: sapevano tutto, aiutavano tutti, tenevano la memoria delle famiglie meglio dell’anagrafe.

Nei sogni e in tavola

Sognare le due signorine, o una coppia di donne inseparabili, parla per la tradizione di segreti custoditi e di chiacchiere in arrivo: le zetelle vedono, ricordano e raccontano. La voce fa squadra con donna Pereta del 43. Dal balcone lei, dalla finestra loro, il vicolo era sorvegliato meglio che da qualsiasi questura, quella delle gguardie del 24, per dire, che infatti arrivavano sempre seconde.

Che cosa sognare, per il 66, secondo i libri dei sogni dell’Ottocento

I libri della smorfia stampati nell’Ottocento (a Napoli nel 1866, a Milano nel 1825 e nel 1881) elencavano migliaia di sogni con il numero da giocare. Per il 66 dicono:

tutti d’accordo: la chicchera.

solo il libro napoletano: annodare, l’aritmetico, i bacchettoni, il figlio, il miracolo, l’originale, la peste, il sacrilegio, la spera.

solo quello milanese: l’amico, gli armenti, i bocconi, la cresima.

Tutte le parole, con il libro che le stampa: i sogni che danno il 66.

Le tavole: Giustino Rumeo, Napoli 1866 · Gerolamo Capacelli, Milano 1881 · La casa della fortuna, Milano 1825, in copia digitale di pubblico dominio; nel dizionario dei sogni ogni parola porta la sua tavola.

I parenti del 66

Nella tradizione ogni numero ha dei parenti. Il vertibile ha le stesse cifre scambiate di posto; il diametrale è l’opposto sul cerchio dei novanta, a quarantacinque passi. Per i numeri di una cifra e per quelli a due cifre uguali c’è anche il gemello: la cifra raddoppiata (per il cinque il cinquantacinque) o dimezzata.

Il 66 dal lato dei numeri

Aggiornato all’estrazione n. 157 del 01/10/2026

La tradizione dice ‘e ddoie zetelle, l’archivio dice…

Nell’ultima estrazione (n. 157, giovedì 1º ottobre) il 66 non è uscito.

È storia, non previsione: le assenze non aumentano la probabilità di uscita, che per un numero su una ruota resta 5 su 90.

Il 66 negli articoli del sito

Nella smorfia, accanto al 66:

Vedi anche: tutte le 90 voci · dal sogno ai numeri · i sogni che danno il 66

La smorfia è cultura popolare, e queste pagine la raccontano come tale: i significati non hanno alcun valore predittivo, e nessun numero è più probabile di un altro per via di un sogno. Gioca con moderazione. Vietato ai minori di 18 anni. Numero verde 800 558 822.

Gioco responsabile

Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.

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