L’89 nella smorfia: la vecchia

89

‘A vecchia

la vecchia

L’89 è ‘a vecchia. Penultima voce della tavola, e non per caso: prima della paura che chiude tutto, la smorfia mette la vecchiaia, come a dire che la vita, prima di far paura, invecchia. Ma la vecchia dei vicoli era tutt’altro che una figura crepuscolare: era un’istituzione.

La regina del basso

Seduta fuori al basso con la sedia impagliata, la vecchia vedeva tutto, ricordava tutto e giudicava tutto: era l’archivio del vicolo, la levatrice di consigli, la custode delle ricette e dei rimedi. Le si portava rispetto per contratto sociale: «’a vecchia» era un titolo, prima che un’età. La tradizione le riconosce anche i poteri della soglia: certe vecchie sapevano togliere il malocchio, e il vicolo lo sapeva.

La vecchia sognata

Per la tradizione la vecchia nei sogni è voce di saggezza e di avvertimento: un consiglio da ascoltare, una memoria che chiede di non essere persa. La vecchia sconosciuta che indica o parla è fra le figure oniriche più antiche che ci siano, e se è la propria nonna, il pensiero corre anche a Nanninella, che delle nonne è la santa. Il viecchio del 53 completa la coppia: trentasei numeri di distanza, una vita insieme.

Penultima, come si deve

C’è dell’affetto nella posizione: la tavola che parte dall’Italia e attraversa santi, mestieri, cibi e guai, arrivata quasi in fondo si siede accanto alla vecchia, e solo dopo, con l’ultimo numero, ammette di avere paura. È l’ordine giusto delle cose: prima l’esperienza, poi il brivido.

Che cosa sognare, per l’89, secondo i libri dei sogni dell’Ottocento

I libri della smorfia stampati nell’Ottocento (a Napoli nel 1866, a Milano nel 1825 e nel 1881) elencavano migliaia di sogni con il numero da giocare. Per l’89 dicono:

tutti d’accordo: «altare distrutto vedere», il cavaliere, il chiodo, i ciabattini, la disciplina.

solo il libro napoletano: il campo, la principessa, le principesse, il ragazzo, la strega, le streghe, la stufa, il termometro, il terremoto, la vecchia.

solo quello milanese: abbeverare, l’adultero, la chiesa, il mantice.

Tutte le parole, con il libro che le stampa: i sogni che danno l’89.

Le tavole: Giustino Rumeo, Napoli 1866 · Gerolamo Capacelli, Milano 1881 · La casa della fortuna, Milano 1825, in copia digitale di pubblico dominio; nel dizionario dei sogni ogni parola porta la sua tavola.

I parenti dell’89

Nella tradizione ogni numero ha dei parenti. Il vertibile ha le stesse cifre scambiate di posto; il diametrale è l’opposto sul cerchio dei novanta, a quarantacinque passi. Per i numeri di una cifra e per quelli a due cifre uguali c’è anche il gemello: la cifra raddoppiata (per il cinque il cinquantacinque) o dimezzata.

  • Il vertibile: non c’è, perché le cifre scambiate darebbero un numero oltre il novanta.
  • Il diametrale: il 44, il carcere.

L’89 dal lato dei numeri

Aggiornato all’estrazione n. 157 del 01/10/2026

La tradizione dice ‘a vecchia, l’archivio dice…

Nell’ultima estrazione (n. 157, giovedì 1º ottobre) l’89 non è uscito.

È storia, non previsione: le assenze non aumentano la probabilità di uscita, che per un numero su una ruota resta 5 su 90.

Nella smorfia, accanto all’89:

Vedi anche: tutte le 90 voci · dal sogno ai numeri · i sogni che danno l’89

La smorfia è cultura popolare, e queste pagine la raccontano come tale: i significati non hanno alcun valore predittivo, e nessun numero è più probabile di un altro per via di un sogno. Gioca con moderazione. Vietato ai minori di 18 anni. Numero verde 800 558 822.

Gioco responsabile

Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.

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