Il 90 nella smorfia: la paura

90

‘A paura

la paura

Il 90 è ‘a paura, e la tavola chiude col suo capolavoro: l’ultima voce, il numero più grande, l’emozione più umana. «’A paura fa novanta» è entrato nell’italiano di tutti: poche espressioni dialettali hanno fatto altrettanta strada, e tutte le volte che la si pronuncia si sta citando la smorfia, che lo si sappia o no.

Perché proprio novanta

Il modo di dire e la voce si sono generati a vicenda, e ormai è impossibile dire chi sia nato prima. La paura fa novanta perché sta al 90, o sta al 90 perché fa novanta? È la domanda delle domande della tavola, e resta aperta: come si conviene. Di certo la scelta è perfetta: la paura come voce estrema, il numero-limite per l’emozione-limite, oltre la quale non c’è più niente da contare.

Lo spavento e il suo numero

Si gioca il 90 per ogni spavento, di sogno e di veglia: il rumore nella notte, il sogno che sveglia col batticuore, la notizia che gela il sangue. La tradizione ci vede anche l’esorcismo: dare un numero alla paura è il primo modo di addomesticarla: nominata, contata e giocata, fa già meno paura. È la psicologia spicciola dei vicoli, che funzionava prima che la psicologia avesse un nome.

La fine e il principio

Così si chiude il giro: dall’ Italia dell’1 alla paura del 90, dal concetto più solenne al brivido più intimo. In mezzo, tutto quello che avete letto: i santi e i pitali, le mamme e i mariuoli, il morto che tace e quello che parla. Novanta voci per una città intera, e per chi vuole ricominciare, la tavola completa è sempre lì che aspetta.

Che cosa sognare, per il 90, secondo i libri dei sogni dell’Ottocento

I libri della smorfia stampati nell’Ottocento (a Napoli nel 1866, a Milano nel 1825 e nel 1881) elencavano migliaia di sogni con il numero da giocare. Per il 90 dicono:

tutti d’accordo: il cristallo, «in prigione vederti», la mazza, la paura.

solo il libro napoletano: abbigliarsi, gli accusatori, l’anno, il bestemmiatore, il custode, la destrezza, il diluvio, l’eternità, il nume, la patria, il silenzio, lo stagno, lo stomaco, il tesoro.

solo quello milanese: l’arena, le cannonate.

Tutte le parole, con il libro che le stampa: i sogni che danno il 90.

Le tavole: Giustino Rumeo, Napoli 1866 · Gerolamo Capacelli, Milano 1881 · La casa della fortuna, Milano 1825, in copia digitale di pubblico dominio; nel dizionario dei sogni ogni parola porta la sua tavola.

I parenti del 90

Nella tradizione ogni numero ha dei parenti. Il vertibile ha le stesse cifre scambiate di posto; il diametrale è l’opposto sul cerchio dei novanta, a quarantacinque passi. Per i numeri di una cifra e per quelli a due cifre uguali c’è anche il gemello: la cifra raddoppiata (per il cinque il cinquantacinque) o dimezzata.

Il 90 dal lato dei numeri

Aggiornato all’estrazione n. 157 del 01/10/2026

La tradizione dice ‘a paura, l’archivio dice…

Nell’ultima estrazione (n. 157, giovedì 1º ottobre) il 90 è uscito su Roma.

È storia, non previsione: le assenze non aumentano la probabilità di uscita, che per un numero su una ruota resta 5 su 90.

Nella smorfia, accanto al 90:

Vedi anche: tutte le 90 voci · dal sogno ai numeri · i sogni che danno il 90

La smorfia è cultura popolare, e queste pagine la raccontano come tale: i significati non hanno alcun valore predittivo, e nessun numero è più probabile di un altro per via di un sogno. Gioca con moderazione. Vietato ai minori di 18 anni. Numero verde 800 558 822.

Gioco responsabile

Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.

Per informazioni e sostegno: numero verde 800 558 822.