‘A mano
la mano
Il 5 è ‘a mano, e il conto è presto fatto: cinque dita. È una delle poche voci della tavola dove il legame fra il numero e la cosa è evidente a colpo d’occhio, tanto che la si può considerare uno dei punti fermi della tavola. Certe corrispondenze non avevano bisogno di essere ricordate, si vedevano.
La mano a Napoli
Poche città al mondo parlano con le mani quanto Napoli. La mano che saluta, che benedice, che minaccia, che chiede, che scongiura: il gesto è una seconda lingua, e la tavola le riconosce il posto che merita. Nella tradizione la mano sognata si interpreta da quello che fa, una mano tesa è aiuto o richiesta, una mano che stringe è patto, una mano che colpisce passa alle mazzate del 38.
Destra e sinistra
La voce canonica non distingue la destra dalla sinistra: il 5 copre la mano in quanto tale. È il solito equilibrio della smorfia: l’uso locale arricchisce, la tavola tiene la voce semplice.
Le voci del corpo
La mano apre la piccola anatomia sparsa nella tavola: la capa al 34, la vocca all’80, il culo al 16. Perché il corpo, nei sogni, si presenta a pezzi, e ogni pezzo ha il suo numero. Che il primo sia la mano è giusto: è la parte di noi che lavora, saluta e gioca la schedina.
Che cosa sognare, per il 5, secondo i libri dei sogni dell’Ottocento
I libri della smorfia stampati nell’Ottocento (a Napoli nel 1866, a Milano nel 1825 e nel 1881) elencavano migliaia di sogni con il numero da giocare. Per il 5 dicono:
tutti d’accordo: «albero veder fiorito», l’argenteria, la cavalcata, la nuvola, il seminario, «smorzar il lume».
solo il libro napoletano: l’aspersorio, il mantice, le nuvole, la scopa, lo stendardo, la stoccata, il terreno.
solo quello milanese: l’agnello, l’albergante, l’albergatore, la chiesa, il cimitero, il cipollaro, i confetti.
Tutte le parole, con il libro che le stampa: i sogni che danno il 5.
Le tavole: Giustino Rumeo, Napoli 1866 · Gerolamo Capacelli, Milano 1881 · La casa della fortuna, Milano 1825, in copia digitale di pubblico dominio; nel dizionario dei sogni ogni parola porta la sua tavola.
I parenti del 5
Nella tradizione ogni numero ha dei parenti. Il vertibile ha le stesse cifre scambiate di posto; il diametrale è l’opposto sul cerchio dei novanta, a quarantacinque passi. Per i numeri di una cifra e per quelli a due cifre uguali c’è anche il gemello: la cifra raddoppiata (per il cinque il cinquantacinque) o dimezzata.
- Il vertibile: il 50, il pane.
- Il diametrale: il 50, il pane.
- Il gemello: il 55, la musica.
Il 5 dal lato dei numeri
Aggiornato all’estrazione n. 157 del 01/10/2026
La tradizione dice ‘a mano, l’archivio dice…
Nell’ultima estrazione (n. 157, giovedì 1º ottobre) il 5 è uscito su Milano.
- Al Lotto: 55 assenze su Roma (record precedente 113); la ruota che lo ha visto più volte è Torino, 459 uscite dal 1939 contro 410 attese per caso. La scheda del 5 al Lotto.
- Al SuperEnalotto: al concorso n. 157 conta 0 assenze, record precedente 111 (dal 2009). La scheda del 5 al SuperEnalotto.
- Nelle previsioni del sito: non è in nessuna previsione di ottobre.
- Nelle formazioni: cadenza 5 · decina 0 (1-9 e 90) · figura 5.
È storia, non previsione: le assenze non aumentano la probabilità di uscita, che per un numero su una ruota resta 5 su 90.
Nella smorfia, accanto al 5:
Vedi anche: tutte le 90 voci · dal sogno ai numeri · i sogni che danno il 5
La smorfia è cultura popolare, e queste pagine la raccontano come tale: i significati non hanno alcun valore predittivo, e nessun numero è più probabile di un altro per via di un sogno. Gioca con moderazione. Vietato ai minori di 18 anni. Numero verde 800 558 822.
Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.
Per informazioni e sostegno: numero verde 800 558 822.