L’80 nella smorfia: la bocca

80

‘A vocca

la bocca

L’80 è ‘a vocca, la bocca. L’organo più napoletano di tutti: quello che parla, canta, mangia, bacia e (soprattutto) non sta mai zitto. La tavola le riserva un numero tondo verso il gran finale, ed è giusto così: senza la vocca, metà delle voci della smorfia non esisterebbe nemmeno.

La bocca che parla

A Napoli la parola è un’arte performativa: il racconto, la trattativa, il complimento, la maledizione, tutto passa per la vocca. La saggezza popolare la sorveglia con una flotta di proverbi. «’A vocca è traditora» (la bocca tradisce, dice ciò che dovevi tacere). La chiacchiera di troppo ha perfino le sue voci dedicate nella tavola: donna Pereta del 43 ne è la regina.

La bocca che mangia e che bacia

Poi c’è la vocca golosa (quella a cui la tavola apparecchia il pane, il caffè e la zuppa) e la vocca che bacia, che nei sogni è la più cercata di tutte. La tradizione legge il bacio sognato con prudenza da contrari: il bacio di uno sconosciuto può essere inganno, quello di una persona cara è pace fatta o da fare.

Il corpo al completo

Con la vocca la piccola anatomia della tavola arriva quasi in fondo: la capa del 34 pensa, la mano del 5 fa, la vocca dell’80 dice. Sognare la propria bocca (muta, cucita, o al contrario inarrestabile) parla del rapporto con le parole: quelle dette, quelle trattenute, quelle che aspettano il momento. La tavola, dizionario com’è, per le parole ha un debole dichiarato.

Che cosa sognare, per l’80, secondo i libri dei sogni dell’Ottocento

I libri della smorfia stampati nell’Ottocento (a Napoli nel 1866, a Milano nel 1825 e nel 1881) elencavano migliaia di sogni con il numero da giocare. Per l’80 dicono:

tutti d’accordo: le fragole, il guadagno, il letterato, la madreperla, «maritarsi con vedova», rovinare.

solo il libro napoletano: l’argomento, il colosso, il fondamento, il mosaico, il nido, il nobile, la patente, spogliarsi.

solo quello milanese: l’abbattimento, annodare, l’argento, il camaleonte, il custode, la nascita.

Tutte le parole, con il libro che le stampa: i sogni che danno l’80.

Le tavole: Giustino Rumeo, Napoli 1866 · Gerolamo Capacelli, Milano 1881 · La casa della fortuna, Milano 1825, in copia digitale di pubblico dominio; nel dizionario dei sogni ogni parola porta la sua tavola.

I parenti dell’80

Nella tradizione ogni numero ha dei parenti. Il vertibile ha le stesse cifre scambiate di posto; il diametrale è l’opposto sul cerchio dei novanta, a quarantacinque passi. Per i numeri di una cifra e per quelli a due cifre uguali c’è anche il gemello: la cifra raddoppiata (per il cinque il cinquantacinque) o dimezzata.

L’80 dal lato dei numeri

Aggiornato all’estrazione n. 157 del 01/10/2026

La tradizione dice ‘a vocca, l’archivio dice…

Nell’ultima estrazione (n. 157, giovedì 1º ottobre) l’80 non è uscito.

È storia, non previsione: le assenze non aumentano la probabilità di uscita, che per un numero su una ruota resta 5 su 90.

L’80 negli articoli del sito

Nella smorfia, accanto all’80:

Vedi anche: tutte le 90 voci · dal sogno ai numeri · i sogni che danno l’80

La smorfia è cultura popolare, e queste pagine la raccontano come tale: i significati non hanno alcun valore predittivo, e nessun numero è più probabile di un altro per via di un sogno. Gioca con moderazione. Vietato ai minori di 18 anni. Numero verde 800 558 822.

Gioco responsabile

Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.

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