Il 7 nella smorfia: il vaso di creta

7

‘O vaso

il vaso di creta

Il 7 è ‘o vaso, il vaso di creta. Un oggetto umile (l’anfora dell’acqua, la giara dell’olio, il coccio dei fiori sul balcone) che nella civiltà dei vicoli era dappertutto e che la tavola promuove a voce di prima fila. La smorfia è fatta così: accanto ai santi e ai re mette le cose che si tengono in mano ogni giorno.

Fragile per definizione

Il vaso di creta è l’oggetto fragile per antonomasia: si rompe, e quando si rompe non si aggiusta. Per la tradizione è qui che la voce prende senso: sognare il vaso (pieno, vuoto, incrinato, in frantumi) parla di ciò che nella vita va maneggiato con cura: un rapporto, un segreto, una salute. Il vaso rotto merita un pensiero anche alla disgrazia del 17; la voce canonica resta comunque il 7.

Un’eco antica

C’è chi fa notare che il vaso è anche uno degli oggetti più antichi del Mediterraneo: le anfore greche e romane uscivano dalle stesse argille campane, e il vasaio è mestiere citato fin nelle Scritture. La tavola non cita fonti (non è il suo genere) ma la voce porta addosso quella stratificazione: un oggetto che è insieme quotidiano e antichissimo, come Napoli.

Le voci di casa

Il vaso apre la serie degli oggetti domestici della tavola: il cantero del 27 (parente meno nobile), il cappiello del 54, il paccotto del 58. Case piccole, oggetti contati: nella smorfia ognuno ha il suo posto, in casa come nella tavola.

Che cosa sognare, per il 7, secondo i libri dei sogni dell’Ottocento

I libri della smorfia stampati nell’Ottocento (a Napoli nel 1866, a Milano nel 1825 e nel 1881) elencavano migliaia di sogni con il numero da giocare. Per il 7 dicono:

tutti d’accordo: l’agresto, «belle braccia avere», disegnare, «in fontana entrare».

solo il libro napoletano: l’accetta, il barometro, il cadavere, il procuratore, il proto, la religione, il rosario.

solo quello milanese: il carcerato, il coltellino, il feroce, i libri, il martello, la mostra, la ninfa, ricusare, il servitore.

Tutte le parole, con il libro che le stampa: i sogni che danno il 7.

Le tavole: Giustino Rumeo, Napoli 1866 · Gerolamo Capacelli, Milano 1881 · La casa della fortuna, Milano 1825, in copia digitale di pubblico dominio; nel dizionario dei sogni ogni parola porta la sua tavola.

I parenti del 7

Nella tradizione ogni numero ha dei parenti. Il vertibile ha le stesse cifre scambiate di posto; il diametrale è l’opposto sul cerchio dei novanta, a quarantacinque passi. Per i numeri di una cifra e per quelli a due cifre uguali c’è anche il gemello: la cifra raddoppiata (per il cinque il cinquantacinque) o dimezzata.

Il 7 dal lato dei numeri

Aggiornato all’estrazione n. 157 del 01/10/2026

La tradizione dice ‘o vaso, l’archivio dice…

Nell’ultima estrazione (n. 157, giovedì 1º ottobre) il 7 è uscito su Genova e Napoli.

È storia, non previsione: le assenze non aumentano la probabilità di uscita, che per un numero su una ruota resta 5 su 90.

Nella smorfia, accanto al 7:

Vedi anche: tutte le 90 voci · dal sogno ai numeri · i sogni che danno il 7

La smorfia è cultura popolare, e queste pagine la raccontano come tale: i significati non hanno alcun valore predittivo, e nessun numero è più probabile di un altro per via di un sogno. Gioca con moderazione. Vietato ai minori di 18 anni. Numero verde 800 558 822.

Gioco responsabile

Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.

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