‘A puteca
la bottega
L’86 è ‘a puteca, la bottega. Dal latino «apotheca», come la parola spagnola «bodega»: il negozio sotto casa, ma anche l’officina dell’artigiano (la puteca del sarto, del falegname, dell’orefice) dove si entrava garzoni e si usciva maestri. Nella civiltà dei vicoli la puteca era l’economia intera a portata di voce.
Il libretto della fiducia
La puteca alimentare era una banca di quartiere: si comprava «a credenza», sul libretto, e si saldava quando si poteva. Il putecaro conosceva le finanze di ogni famiglia meglio di un ministro e faceva credito a chi la banca non l’avrebbe mai fatto entrare. Sognare la bottega, per la tradizione, parla di lavoro e di sostentamento: il mestiere che gira, il guadagno onesto, i conti (quelli veri) con la vita quotidiana.
La bottega-scuola
E c’è la puteca dei mestieri: il ragazzino «a puteca» dal maestro artigiano era il sistema scolastico dei vicoli: si imparava rubando con gli occhi, come si diceva. Mezza arte napoletana, dai presepi di San Gregorio ai guanti e ai sarti, è uscita da quelle stanzette a pianterreno.
Il pianterreno della tavola
Nella città della smorfia la puteca sta al pianterreno del palazzo del 70, paga la pigione al padrone del 31 e maneggia i denare del 46 con l’occhio ai mariuoli del 79. Quattro numeri e c’è tutta l’economia dei vicoli: la tavola, volendo, saprebbe fare anche il commercialista.
Che cosa sognare, per l’86, secondo i libri dei sogni dell’Ottocento
I libri della smorfia stampati nell’Ottocento (a Napoli nel 1866, a Milano nel 1825 e nel 1881) elencavano migliaia di sogni con il numero da giocare. Per l’86 dicono:
tutti d’accordo: il cartello.
solo quello milanese: l’aglio, l’ambra, la cancelleria, la cavalcatura, il vicariato.
Tutte le parole, con il libro che le stampa: i sogni che danno l’86.
Le tavole: Giustino Rumeo, Napoli 1866 · Gerolamo Capacelli, Milano 1881 · La casa della fortuna, Milano 1825, in copia digitale di pubblico dominio; nel dizionario dei sogni ogni parola porta la sua tavola.
I parenti dell’86
Nella tradizione ogni numero ha dei parenti. Il vertibile ha le stesse cifre scambiate di posto; il diametrale è l’opposto sul cerchio dei novanta, a quarantacinque passi. Per i numeri di una cifra e per quelli a due cifre uguali c’è anche il gemello: la cifra raddoppiata (per il cinque il cinquantacinque) o dimezzata.
- Il vertibile: il 68, la zuppa cotta.
- Il diametrale: il 41, il coltello.
L’86 dal lato dei numeri
Aggiornato all’estrazione n. 157 del 01/10/2026
La tradizione dice ‘a puteca, l’archivio dice…
Nell’ultima estrazione (n. 157, giovedì 1º ottobre) l’86 non è uscito.
- Al Lotto: 40 assenze sulla Nazionale (record precedente 108); la ruota che lo ha visto più volte è Venezia, 463 uscite dal 1939 contro 410 attese per caso. La scheda dell’86 al Lotto.
- Al SuperEnalotto: al concorso n. 157 conta 7 assenze, record precedente 51 (dal 2009). La scheda dell’86 al SuperEnalotto.
- Nelle previsioni del sito: non è in nessuna previsione di ottobre.
- Nelle formazioni: cadenza 6 · decina 8 (80-89) · figura 5.
È storia, non previsione: le assenze non aumentano la probabilità di uscita, che per un numero su una ruota resta 5 su 90.
Nella smorfia, accanto all’86:
Vedi anche: tutte le 90 voci · dal sogno ai numeri · i sogni che danno l’86
La smorfia è cultura popolare, e queste pagine la raccontano come tale: i significati non hanno alcun valore predittivo, e nessun numero è più probabile di un altro per via di un sogno. Gioca con moderazione. Vietato ai minori di 18 anni. Numero verde 800 558 822.
Il gioco può causare dipendenza patologica. È vietato ai minori di 18 anni. Gioca con moderazione e solo somme che puoi permetterti di perdere. Nessuna statistica, nessun metodo e nessun sistema può aumentare la probabilità di vincita al Lotto.
Per informazioni e sostegno: numero verde 800 558 822.